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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07331 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 20000209

Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: recenti analisi (controllo della Corte dei conti dell'Unione europea e Corte dei conti dello Stato italiano) relative ai rapporti finanziari fra l'Italia e l'Unione europea abbiano evidenziato le seguenti cifre: nel 1993 l'Italia verso' all'Unione europea 18.636 miliardi contro accrediti per 14.387 (-4.249 miliardi); l'anno successivo (1994) il disavanzo per l'Italia raggiunse i 4.542 miliardi; nel 1995 scese a 1.710 miliardi per risalire a 6.565 miliardi nel 1996; l'anno successivo (1997) si registra l'unico attivo di 1.519 miliardi; nel 1998 si e' tornati ad un disavanzo di 6.358 miliardi. Il che significa che per ogni giorno l'Italia ha perduto, nel 1998, circa 20 miliardi nei suoi rapporti con l'Unione europea; in sei anni sono stati bruciati circa 22.000 miliardi: abbiamo versato 108.334 miliardi di lire ma abbiamo riavuto 86.428 miliardi di lire; la Corte dei Conti italiana riferendosi al 1998 ha detto: 'Non solo i fondi accreditati sono risultati inferiori alle previsioni' (probabilmente anche perche' non si e' riusciti a spenderli) ma... 'le aliquote applicate' al nostro paese 'quantificano tali risorse in misura non proporzionale alle capacita' contributive dell'Italia': il che significa non solo che l'Unione europea ci da' meno soldi di quanti non ne riceva dall'Italia ma che noi paghiamo piu' del dovuto; ogni famiglia italiana ha dovuto pagare, negli ultimi sei anni, all'Unione europea, oltre alla celebre tassa, solo in parte restituita, oltre un milione di lire in piu' di quanto ha mediamente ricavato; la stima della Corte dei conti italiana (vedi relazione pag. 26 anno 1988) dice che l'Italia e' 'considerata un contribuente ottimo per l'Unione europea': basti dire che i versamenti per Iva dall'Italia all'Europa continuano a crescere mentre il complesso dei versamenti Iva dei paesi europei decresce; la Corte dei conti europea poi ha contestato all'Italia - circa le frodi - 'La sporadica o la totale mancanza di controlli' da parte di regioni, Aima, Asl ed inoltre 'errori di calcolo delle somme spettanti' nonche' 'ritardi nei pagamenti dei contributi spettanti ai beneficiari'; ed ancora: la Corte dei conti europea ha accertato - avendo esaminato un campione di spese non superiori al 5 per cento del complesso delle spese effettuate dall'Italia - irregolarita' per 153 milioni di Ecu equivalenti a 300 miliardi di lire circa: se i controlli avessero riguardato la totalita' della spesa ci troveremmo, in proporzione, davanti a somme ingiustificate per 5.000 miliardi; si noti che circa l'ultimo conto Feaog -G approvato dalla Commissione e' stato rifiutato all'Italia un riconoscimento di spesa di 191 miliardi di lire -: se sia al corrente di quanto esposto quale sia il parere del Governo in proposito e gli interventi che lo stesso vorra' attuare per evitare una situazione dannosa e intollerabile che sta ingenerando a molti livelli sfiducia nei confronti delle istituzioni europee. (5-07331)

 
Cronologia
giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).

martedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (AC 259-B), approvata dal Senato il 25 gennaio 2000 (legge 8 marzo 2000, n. 53).