Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07333 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (MISTO) in data 20000209
Al Ministro della Sanita'. - Per sapere - premesso che: con delibera n. 81 del 28 gennaio 2000 la AUSL n. 3 di Catania intimava al dottor Angelo Agnello, medico veterinario, dirigente, il licenziamento dal posto di lavoro, se lo stesso non avesse provveduto alla reiscrizione presso l'Ordine dei veterinari della provincia di Catania, dal quale aveva chiesto e ottenuto, il 29 dicembre 1999, la cancellazione. La AUSL n. 3 Motivava il provvedimento amministrativo, con il disposto dell'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 761 del 1979, che, a parere del datore di lavoro, obbliga chi svolge tali mansioni ad essere iscritto al relativo ordine professionale. Si indicavano nel medesimo deliberato due pareri del Consiglio di Stato, - datati 16 febbraio 1989, 29 settembre 1999 - a conforto della decisione adottata; il provvedimento e' stato oggetto di un ricorso amministrativo, diretto a farlo revocare, - con i poteri dell'autotutela - facendo riferimento ad una serie di motivi - gia' oggetto di ragionamento logico giuridico da parte del Consiglio di Stato con sentenze n. 13 maggio 1992; 13 novembre 1992 n. 955 - non per ultimo il parere dato dal Ministero in data 29 settembre 1999, ove si recita chiaramente che il Ministero della Sanita' e' favorevole alla cancellazione dall'Ordine per coloro che svolgono attivita' infra-muraria. Il suddetto dottor Agnello, non svolgendo piu' attivita' libero professionale ne' infra, ne' extra-murarie, si trovava - e si trova -, indiscutibilmente nelle condizioni per rimanere legittimamente al suo posto di lavoro anche senza essere iscritto all'Ordine; il dottor Agnello per non incorrere nel minacciato licenziamento entro trenta giorni dall'adozione dell'atto n. 81, ha pero' dovuto richiedere all'Ordine dei veterinari della provincia di Catania, la reiscrizione; questa decisione, frutto di una sostanziale coercizione, non risolve il problema, ma, anzi evidenzia la necessita' di un autorevole e chiarificatore intervento del ministero della sanita', a cui peraltro il dottor Agnello si e' rivolto con atto formale per richiedere un parere; si rileva, peraltro, come molti medici veterinari dipendenti dal ministero della sanita' non sono iscritti all'Ordine -: se non si intenda dare immediata e positiva risposta a questa richiesta di intervento superando un'inaccettabile imposizione, frutto di una mentalita' ristretta ed anacronistica. (5-07333)