Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05074 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000209
Al Presidente del Consiglio. - Per sapere - premesso che: trapelano nuove notizie in ordine alle determinazioni della famiglia Agnelli circa la cessione del pacchetto azionario Fiat al gruppo Daimler-Chrysler; si afferma che le divergenze all'interno del gruppo Agnelli siano costituite dalla volonta' del dottor Umberto Agnelli di cedere il pacchetto azionario per investire in altri settori, mentre l'avvocato Gianni Agnelli preferirebbe mantenere una presenza all'interno della Fiat partecipando invece alla Daimler-Chrysler; sia l'una che l'altra soluzione sono peraltro confermative dalla volonta' della famiglia Agnelli di defilarsi, o totalmente o parzialmente, dall'azienda che, per molti versi, nel bene e nel male, rappresenta, piu' di ogni altra, l'Italia nel mondo; le ribadite preoccupazioni del mondo sindacale, a parte la loro sconcertante tardivita', mal si conciliano con le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei ministri di 'estraneita'' alla vicenda e con le dichiarazioni del Ministro Letta secondo cui nessuno avrebbe informato il Governo (queste ultime fra l'altro non rispondenti a verita' atteso che e' agli atti parlamentari una interrogazione pubblicata sull'allegato B della Camera dei deputati in data 17 gennaio 2000); l'operazione, ormai confermata, ha gia' avuto preciso riscontro in borsa ove i titoli Fiat, come sempre accade in queste situazioni a beneficio dei bene informati, ha consentito fortissime speculazioni finanziarie; appare necessario intervenire, nel rispetto dell'autonomia di decisione di quanti posseggono 'pesanti' pacchetti azionari, per conoscere quale delle due alternative possa prevalere e, soprattutto, quali ricadute siano prevedibili sul fronte occupazionale; l'avvocato Gianni Agnelli, Senatore della Repubblica e fresco partecipante al congresso del Lingotto, laddove interpellato, non dovrebbe esimersi dal fornire ragguagli finalizzati alla valutazione dell'operazione sotto il profilo delle ricadute sociali e dell'assetto decisionale dell'azienda; e' superfluo ancora sottolineare come appare inammissibile che il Governo assuma posizione di indifferenza rispetto ad una operazione di questa portata; se, dopo dieci giorni dalla diffusione delle prime sommarie notizie sull'operazione Fiat/Chrysler-Daimler, il Governo abbia attinto, formalmente o informalmente, informazioni circa le caratteristiche dell'operazione e per sapere se vi siano prospettive preoccupanti sul versante dell'occupazione. (3-05074)