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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00433 presentata da PAGLIARINI GIANCARLO (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 20000211

La Camera, premesso che in seguito ai recenti sviluppi della situazione politica in Austria si sono determinate le condizioni per la costituzione di un Governo legittimamente sostenuto da una maggioranza formata da partiti che hanno partecipato ad elezioni libere e democratiche; premesso che i risultati elettorali delle elezioni svoltesi il 3 ottobre 1999, che non sono stati in alcun modo viziati da irregolarita' procedurali o da forme di intimidazione politica, sono l'esito di una libera manifestazione della volonta' del corpo elettorale austriaco; constatando la reazione senza precedenti della Presidenza di turno dell'Unione europea che, di concerto con i vertici degli esecutivi degli altri Paesi membri dell'Unione, ad eccezione ovviamente della Repubblica austriaca, ha minacciato il congelamento delle relazioni multi-bilaterali intrattenute dai Governi dei Paesi membri dell'Unione con Vienna nel caso in cui le trattative tese alla formazione di un nuovo esecutivo in Austria fossero sfociate nell'ingresso nel Governo del Freiheitliche Partei Osterreichs; rimarcando come gli articoli 6 e 7 del Trattato dell'Unione europea addotti a sostegno di questa presa di posizione facciano riferimento ai principi di liberta', democrazia, rispetto dei diritti umani ed al primato del diritto, che non sembrano essere attualmente lesi o minacciati di essere abusati in Austria, come e' stato implicitamente riconosciuto da un piu' equilibrato comunicato diramato dalla Commissione europea il 1^ febbraio 2000; sottolineando invece, come il medesimo articolo 6 del Trattato dell'Unione europea stabilisca, al terzo comma, che 'l'Unione europea rispettera' le identita' nazionali dei suoi Stati membri'; sottolineando come, inoltre, ogni Popolo debba considerarsi libero di autogovernarsi nelle forme e nei modi che giudica piu' opportuni, fermo restando il rispetto dei valori democratici, delle liberta' fondamentali e dei diritti dell'uomo; impegna il Governo& a ribadire il proprio impegno nella promozione e nella salvaguardia delle liberta', della democrazia e dei diritti dell'uomo, incluso quello all'autodeterminazione; a chiarire le ragioni di fatto e di diritto che hanno spinto e spingono i rappresentanti della Repubblica italiana ad allinearsi alle minacce di sanzioni ventilate dagli esecutivi degli altri Stati membri dell'Unione sotto il coordinamento della Presidenza di turno portoghese; ad astenersi da azioni a danno del popolo austriaco, le quali se attuate in assenza di atti pregiudizievoli delle liberta' e dei diritti menzionati dall'articolo 6 del Trattato dell'Unione, sono da considerarsi lesive della dignita' del corpo elettorale austriaco, delle sue liberta' e, quindi, dell'identita' nazionale della Repubblica d'Austria e degli stessi valori democratici richiamati dal predetto articolo 6 come elemento fondante di tutto l'edificio comunitario; a non strumentalizzare le vicende politiche interne alla Repubblica austriaca e a respingere la tendenza sempre piu' evidente in Europa di limitare attraverso le istituzioni dell'Unione europea le liberta' dei Popoli europei di scegliersi liberamente i rappresentanti ed i governi che ritengono piu' opportuni ed adatti ad amministrarli e a rappresentare i valori delle proprie societa'. (1-00433)

 
Cronologia
giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).

martedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (AC 259-B), approvata dal Senato il 25 gennaio 2000 (legge 8 marzo 2000, n. 53).