Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02230 presentata da POZZA TASCA ELISA (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000214
La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri della solidarieta' sociale e della sanita', per sapere - premesso che: il 9 febbraio, a Cornaredo, provincia di Milano, Viviana A., 40 anni, si e' lanciata dal quarto piano della sua abitazione, stringendo tra le braccia il figlio Stefano, 3 anni, affetto da autismo, ed entrambi giacciono in ospedale in condizioni disperate; la tragedia di Cornaredo ne ha rievocato una analoga avvenuta due mesi fa in provincia di Brescia: il 17 dicembre scorso Marisa Pasini casalinga di 35 anni, stanca di dover assistere senza sostegno alcuno e costantemente il figlio autistico Giorgio, di 3 anni, aveva gettato il bambino nel fiume Chiesa; entrambe le sciagure testimoniano la solitudine cui spesso sono lasciate le famiglie che hanno all'interno del loro nucleo minori portatori di handicap; la risoluzione del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa del 19 gennaio 1973, su 'I servizi sociali per le persone fisicamente o psicologicamente handicappate', la risoluzione del Parlamento Europeo del 14 dicembre del 1994 sulla 'Protezione della Familia' e la risoluzione del Consiglio dell'Unione Europea e dei rappresentanti del Governo degli stati membri, in merito alla 'pari opportunita' per i disabili' riconoscono la centralita' della famiglia nella cura e nella riabilitazione del minore portatore di handicap e nella famiglia individuano il primo mondo vitale dove si possono misurare e verificare l'efficacia degli interventi e dei servizi che l'organizzazione sociale predispone ed attua nei confronti dei minori disabili; anche il Congresso degli Stati Uniti, con il Developmental disabilities assistance and Bill of rights act (1994), sottolineando il ruolo decisivo delle famiglie, ha posto l'accento sulla necessita' di garantire ogni tipo di assistenza personalizzata alle priorita' ed agli obiettivi ed abilita' del singolo individuo; nel nostro Paese, secondo l'ultima indagine Multiscopo dell'Istat, si possono indicare in oltre mezzo milione i minorenni disabili e quindi soggetti a condizione di disagio; l'applicazione della legge quadro n. 104 del 1992 sull'handicap - che garantisce il diritto della persona affetta da handicap ad una serie di prestazioni, ivi comprese il sostegno al disabile ed alla sua famiglia - incontra ancora difficolta' di rilievo, in parte connesse all'azione sinergica dei diversi soggetti coinvolti a vario titolo ed a vario livello, la cui operativita' richiederebbe un continuo, articolato e permanente processo di collaborazione interistituzionale; a livello statale, l'assenza di una legge di riordino dei servizi socio-assistenziali, con la conseguente carenza in diverse regioni di strumenti normativi di riguardo, impedisce di collocare la legge n. 104 del 1992 all'interno di un sistema in cui siano chiare le competenze e le responsabilita' a livello istituzionale e rende difficoltosa la pianificazione e la realizzazione, a livello territoriale, dei diversi servizi ed interventi assistenziali e sociali compresi i centri socio-educativi rivolti ai soggetti in eta' evolutiva; le problematiche dei bambini handicappati non possono essere considerate separate dalle condizioni dell'infanzia nel suo complesso, poiche' il bambino handicappato non e' un minore diverso, ma soltanto un bambino con una difficolta' in piu' che puo' aver bisogno di interessi specifici, ma prima di tutto necessita degli stessi servizi rivolti a tutta l'infanzia -: quali sollecite misure i Ministri interrogati intendano adottare per razionalizzare le risorse esistenti e favorire la costruzione di una rete di servizi che, coinvolgendo anche tutte le risorse del privato sociale, dell'associazionismo e del volontariato, sia capace di flessibilita' tale da adeguarsi a tutte le diversificate e mutevoli esigenze espresse dalle famiglie con minori disabili; se non ritengano opportuno fornire dei dati in merito ai progetti finanziati dalla Legge n. 285 del 1997 per favorire lo sviluppo dei minori con handicap. (2-02230)