Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07351 presentata da FINI GIANFRANCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000214
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dei trasporti e della navigazione e dell'indusria del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: Se siano a conoscenza del sistema di gestione e controllo della circolazione, specie in ordine agli autobus turistici, adottato dal comune di Roma in occasione del grande Giubileo del 2000; se siano a conoscenza che oltre il 60 per cento del turismo organizzato che visita Roma, come peraltro avviene in qualsiasi altra citta' del mondo, si articola attraverso l'utilizzo degli autobus turistici, che costituiscono il mezzo fondamentale ed indispensabile per lo spostamento e l'assistenza dei gruppi; se, in particolare, siano a conoscenza che il comune di Roma ha inopinatamente ed illogicamente previsto un rigido divieto di circolazione e sosta degli autobus turistici, incentrato sull'inibizione permanente dell'accesso in un'ampia zona del centro storico, che coincide sostanzialmente con le mura aureliane e la zona circostante la Citta' del Vaticano; se siano inoltre a conoscenza che analoga inibizione e' stata imposta anche in una vasta zona comprendente il grande raccordo anulare e che l'accesso, la circolazione e la sosta autorizzate sono previsti solo per gli autobus turistici provvisti di apposita prenotazione e lasciapassare onerosi, validi pero' esclusivamente per raggiungere parcheggi assegnati; se siano a conoscenza dell'obbligo di transito e registrazione ai check point dalle ore 0,00 alle ore 24,00 per tutti gli autobus turistici in arrivo in citta', con il divieto assoluto di sosta e di fermata per gli autobus turistici al di fuori dei parcheggi assegnati e divieto di circolazione al di fuori degli itinerari consentiti; se siano consapevoli che con tali rigide imposizioni, si e' determinato un pesante condizionamento per tutti i turisti in visita alla capitale, costretti a inaccettabili trasbordi per poter usufruire degli appositi bus messi a disposizione dal comune all'interno del centro storico che, pero', essendo mezzi pubblici, non possono oggettivamente sostituire i servizi normalmente forniti dai pullman turistici; se non ritengano oltre che illogico e palesemente irragionevole, anche una fortissima remora al mantenimento dei sostenuti flussi turistici previsti, che i gruppi in visita alla capitale, composti per lo piu' da stranieri in eta' avanzata, siano costretti a lasciare i loro naturali mezzi di trasporto presso i parcheggi e, appunto, costretti a proseguire la visita a piedi o con mezzi pubblici, del tutto privi di confort ed esposti anche ai rischi della diffusa microcriminalita'; se siano a conoscenza che solo l'autobus turistico consente di fornire ai gruppi organizzati tutti i servizi, peraltro compresi naturalmente nel costo della vacanza e quindi irrinunciabili, quali l'accompagnamento agli alberghi, le escursioni e gite fuori citta', la visita presso i monumenti ed i luoghi piu' significativi; se non ritengano pertanto che il sistema di divieti approvato dal comune di Roma, impedisca di fatto ai turisti di poter usufruire dei servizi fondamentali, oltre a determinare gravi pregiudizi in ordine alla sicurezza personale di migliaia di visitatori del nostro Paese; quali immediate iniziative intendano intraprendere per scongiurare i gravissimi disagi cui sarebbero sottoposti i gruppi turistici, la cui mancata rimozione inevitabilmente costringerebbe la totalita' dei tour operator internazionali, gia' in forte stato di allerta, a dirottare i flussi turistici verso altre citta' o, addirittura, altri Paesi; se non ritengano quindi doveroso intervenire presso il comune di Roma, per l'immediata modifica della illogica disposizione e consentire, al contrario, una piu' adeguata e corretta regolarizzazione del sistema di gestione e controllo della circolazione in occasione del Giubileo del 2000, anche prevedendo un contingentamento del numero dei pullman ammissibili nel centro storico e, quindi, attenuare una impostazione confusionaria, illogica e soprattutto deleteria per l'immagine del nostro Paese che rischia, se mantenuta, di arrecare un danno gravissimo a tutto il comparto turistico. (5-07351)