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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02233 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 20000215

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri - per sapere - premesso che: in base all'articolo 95 della Costituzione 'il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne e' responsabile'; il Governo e' politicamente anomalo perche' gode della fiducia parlamentare anche di deputati eletti in partiti contrapposti al momento della consultazione elettorale e non ha ricevuto l'avallo democratico delle elezioni generali; il Governo e' privo di una reale e solida maggioranza proprio in politica estera, come hanno dimostrato i voti determinanti del Polo sulle questioni dell'Albania e del Kosovo; l'Italia ha tenuto fede ai trattati, alle alleanze ed agli obblighi internazionali derivanti dalla Nato e dell'Ue ed e' rimasta ancorata alla tradizionale politica estera occidentale solo grazie al leale, disinteressato, reiterato appoggio politico e parlamentare del Polo, cosi' dimostratosi nei fatti coerente con gli ideali di liberta' e democrazia, sempre alla base delle scelte di campo operate dai governi nell'ultimo mezzo secolo, e dedito al servizio esclusivo degli interessi nazionali, senza fini di parte; i Governi di centrosinistra, sia dell'onorevole Prodi, sia dell'onorevole D'Alema, hanno pubblicamente ringraziato il Polo per tale patriottica condotta, riconoscendogli in Parlamento d'aver agito responsabilmente per preservare la dignita' e la credibilita' dello Stato italiano; il Presidente del Consiglio, nel corso di una conferenza.stampa tenuta assieme al premier belga Guy Verhofstadt, e quindi nel pieno delle sue funzioni istituzionali di rappresentante dell'Italia, ha affermato: 'Certamente in Italia abbiamo uno schieramento di centrodestra abbastanza confuso e anche permeato in alcune sue componenti di posizioni che ci allontanerebbero dall'Europa. Fortunatamente queste forze non governano l'Italia'; il Presidente del Consiglio, in una successiva nota del 9 febbraio 2000, ha precisato: 'Spetta all'opposizione prendere le distanze da posizioni che mettono in discussione il fondamento di una libera e democratica competizione per l'alternanza al governo'; se intenda continuare nella propaganda non solo comparativa ma anche denigrativa dell'opposizione; se ritenga appropriato e corretto utilizzare in modo del tutto strumentale argomenti e sedi di politica internazionale a fini di promozione dei propri interessi di politica interna; se riconosca che mai, in nessuna occasione e circostanza, nessuna formazione politica del Polo ha assunto posizioni anche solo vagamente anti-europeiste; se ritenga coerente e lusinghiero per il Governo della Repubblica, che appartiene a tutti gli italiani e non solo a quelli che esprimono la maggioranza parlamentare, accettare i voti dell'opposizione in politica estera e giudicarla illiberale e antidemocratica in politica interna; se si accorga di sminuire il prestigio dell'Italia ed il suo rango di nazione libera e democratica presentandola nei consessi e negli incontri internazionali come un Paese dove l'opposizione non sarebbe legittimata a governare; se cosi' argomentando intenda rovesciare, antistoricamente e paradossalmente, sugli oppositori del comunismo quella concezione di democrazia bloccata, senza alternativa possibile, dovuta in passato proprio al 'fattore K'. (2-02233)





 
Cronologia
giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).

martedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (AC 259-B), approvata dal Senato il 25 gennaio 2000 (legge 8 marzo 2000, n. 53).