Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02237 presentata da MUSSI FABIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000215
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: in questi giorni le maestranze della Belleli si ritroveranno in assemblea per un esame della situazione aziendale a circa un anno di distanza da quell'accordo che tante speranze aveva suscitato in direzione di una graduale ripresa delle attivita' e verso il pieno recupero di un patrimonio industriale, tecnologico e professionale cosi' importante per l'economia ionica e per la stessa impiantistica nazionale, L'assemblea sara' carica di tensione in quanto alle naturali frustrazioni e disillusioni conseguenti al fatto che dal maggio dello scorso anno nessun segnale positivo di ripresa produttiva si e' registrato si fa sempre piu' strada fra i 1860 dipendenti la drammatica prospettiva di un salto nel buio. Trovano sempre piu' conferma, infatti, le voci che dopo il ritiro di uno dei tre partner della cordata, la Tdi Halter Marine, anche la Abb avrebbe manifestato seri ripensamenti. In effetti, per restare, la Abb avrebbe chiesto tre cose: garanzie sul finanziamento del progetto di nave shuttle, la proroga di altre tre anni del contratto d'acquisto di Belleli, la contrazione dell'organico da 1050 a 400 unita'. In queste condizioni, se non intervengono fatti nuovi accompagnati da certezze, il rischio di un epilogo tragico di questa vertenza accompagnata da un dissolvismo di un grande patrimonio che Taranto e. per certi versi, il Paese non puo' permettersi dati i suoi altissimi costi sul piano sociale e della deindustrializzazione, si fa sempre piu' vicino. Noi abbiamo dato atto al Governo di aver dedicato ai problemi della Belleli l'attenzione che essi meritavano sapendo quanto complessa e difficile sia oggi un'operazione di salvataggio in termini di efficienza di una realta' di cosi' rilevanti dimensioni. Non secondario e' stato lo sforzo del Ministro Salvi e della maggioranza in sede di approvazione della Finanziaria per consentire ai lavoratori la proroga di un anno di cassa integrazione straordinaria. Un anno pero' passa subito e nel frattempo non solo nulla sia muove ma anzi tutte le prospettive dell'accordo di maggio sembrano precipitare. L'attenzione e gli sforzi fin qui compiuti non bastano piu'. Occorre un intervento straordinario. Un intervento che solo questo Governo puo' compiere. Nessuno si illude che la soluzione non debba comunque essere trovata in una forte opzione imprenditoriale supportata da un nuovo piano industriale, visto che quello che avrebbe dovuto sorgere dall'accordo di maggio e' saltato. Tuttavia al Governo ci sentiamo di chiedere che nell'immediato si possa dare risposta positiva a due interrogativi che sono propedeutici ad ogni e qualsiasi e nuova e positiva soluzione. Sappiamo che in ragione della crisi profonda in cui versa il mercato dell'offshore l'unico progetto possibile riporre tutte le aspettative di una ripresa delle attivita' produttive e' rappresentato dal progetto Shuttle. Sappiamo che in questi giorni al ministero dell'industria si e' lavorato unitamente alla task force per l'occupazione di Palazzo Chigi per mettere a punto il percorso sulla finalita' di questo progetto utilizzando i finanziamenti della legge 4/82. E' necessario che il Governo rapidamente dia il suo assenso a questo percorso. Tutto questo pero' potrebbe non bastare in quanto resta tutto in piedi il problema della ricostruzione dell'assetto societario della cordata imprenditoriale che dovra' gestire la Belleli. Ora che Halter Marine si e' tirata fuori chi ne potra' prendere il posto visto che Abb e Halter avevano il 70 per cento in due quote paritarie mentre Itainvest detiene il 30 per cento? A nostro avviso pur nella consapevolezza che la soluzione piu' lineare debba continuare ad essere la ricerca di un solido partner privato, non ci sono alternative ad una soluzione, nel caso che la ricerca si riveli vana, che veda l'ingresso in questa operazione, anche con il carattere della transitorieta' di Eni-Saipem. Sappiamo perfettamente quanto sia difficile e complessa una scelta del genere e quanti interrogativi essa si presterebbe, in un momento in cui la politica industriale va in direzione dei processi di privatizzazione -: quali iniziative intenda assumere il Governo per garantire e salvaguardare il patrimonio industriale e di Taranto e del Mezzogiorno. (2-02237)