Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07362 presentata da COLOMBO PAOLO (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 20000216
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: nel 1995 e' stata varata la tanto attesa ed agognata riforma del sistema pensionistico, atto dovuto per ristabilire il patto intergenerazionale e contenere l'esponenziale crescita della spesa pensionistica, cui sono succedute, con il varo delle leggi finanziarie, varie modifiche e ritocchi al fine di accelerare il cosiddetto periodo di regime transitorio; pur concordando sull'importanza e sulla necessita' di detta riforma e successive modificazioni, purtroppo non si puo' non prendere atto che le nuove regole hanno finito con il penalizzare fortemente una categoria di lavoratori, ovvero coloro che nel corso della propria vita lavorativa hanno versato una contribuzione mista (lavoro dipendente e lavoro autonomo) e che oggi si ritrovano senza lavoro a 'rincorrere' la meritata pensione, sfiorando - ma mai raggiungendo - i requisiti contributivi e/o anagrafici richiesti; e' il caso, ad esempio, della signora Giovanna Villata, residente a Biella, in via Sant d'Oropa, 137, la quale ha oggi 56 anni, 26 anni di lavoro dipendente e 9 di lavoro autonomo alle spalle, avendo iniziato la propria esperienza lavorativa a 14 anni; nel 1980, in seguito a visite periodiche lavorative, e e' stato riscontrato un difetto cardiaco congenito e le e' stata riconosciuta un'invalidita' del 40 per cento; nel 1986, a causa della crisi dell'azienda presso cui lavorava, l'interessata decise di intraprendere un'attivita' di lavoro autonomo, attraverso l'acquisto di una piccola tintoria-lavanderia, ma nel 1993, in seguito all'aggravarsi dei problemi di salute, si vide costretta a cederla; nel 1993 la signora Villata aveva 49 anni e le mancavano solo 3 anni di contribuzione per raggiungere la pensione di anzianita', percio' la scelta se aspettare di ottenere la pensione di vecchiaia oppure pagare la contribuzione volontaria al fine di ottenere la pensione di anzianita' ricadde su quest'ultima; sennonche' le leggi finanziarie che si sono susseguite hanno spostato l'eta' pensionabile sempre piu' avanti, cosi' lei oggi si ritrova senza lavoro e senza pensione, con la prospettiva di ottenere la pensione alla stessa eta' in cui sarebbe riuscita ad ottenerla senza pagare i contributi volontari (circa 11 milioni) -: se e quali provvedimenti intenda adottare per salvaguardare tutti quei cittadini che si ritrovano nelle medesime condizioni della signora Villata. (5-07362)