Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05127 presentata da COLA SERGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000216
Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giornale, in un articolo di Federico Guiglia del 23 dicembre 1999, il dottor Andrea Postiglione e' risultato vincitore del concorso a dieci posti di uditore giudiziario, riservati alla provincia autonoma di Bolzano (Gazzetta Ufficiale 3 luglio 1998, 4^ serie speciale n. 51), dopo aver superato anche l'esame di lingua tedesca e, il 15 novembre 1999, sarebbe stato retrocesso di ben due posti in graduatoria e, al suo posto, sarebbe stato ammesso un altro candidato residente a Bolzano, a norma dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modifiche, che prevede la precedenza dei candidati idonei residenti da almeno due anni in provincia di Bolzano; e' stato presentato dal dottor Postiglione un ricorso al Consiglio superiore della magistratura avverso il provvedimento di esclusione; l'articolo 51 della Costituzione stabilisce che 'Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizione di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge' e sentenze della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato hanno vietato, in via generale, la residenza quale requisito preferenziale per accedere a posti in concorso (si vedano in proposito Corte costituzionale sentenze nn. 158/69, 86/63, Consiglio di Stato sentenze nn. 491/84); i tre posti su sei di uditore giudiziario non ricoperti da residenti nella provincia di Bolzano, non sono stati ricoperti dagli altri vincitori non residenti di lingua italiana, ma che pure hanno la perfetta padronanza della lingua tedesca; il tribunale di Bolzano versa in una pesante situazione per la carenza di organico del ruolo dei magistrati e, gia' il 22 novembre 1999, il presidente della provincia, dottor Luis Durnwalder, per ovviare a tale problema, aveva scritto al ministro della giustizia, onorevole Oliviero Diliberto, ed al vice presidente del Consiglio superiore della magistratura professor Giovanni Verde, affinche' fosse disposto l'aumento dei posti a concorso per uditore giudiziario; ben quattro posti su dieci di uditore giudiziario non sarebbero stati ricoperti da candidati di altri gruppi linguistici e, quand'anche dovessero essere chiamati gli idonei del 'gruppo italiano', non verrebbero ricoperti i dieci posti messi a concorso; l'articolo 1 del decreto del presidente della giunta della provincia di Bolzano n. 21 del 23 giugno 1997 espressamente dispone: '... nel caso che nelle procedure concorsuali un posto non possa essere conferito ad un candidato appartenente al gruppo linguistico riservatario, lo stesso e' attribuito ad un candidato idoneo appartenente ad un altro gruppo linguistico nel rispetto del numero massimo dei posti spettanti a ciascun gruppo'; i concorsi per uditore giudiziario hanno carattere nazionale, sono indetti dal Ministro della giustizia e si svolgono a Roma; non sono previsti ruoli locali per la magistratura ed eventuali trasferimenti avverrebbero considerando la pianta organica nazionale -: se quanto esposto in premessa sia rispondente al vero; in caso affermativo, quali provvedimenti si intendano urgentemente adottare per sanare una situazione di palese ingiustizia e che va contro il dettato della nostra Costituzione; quali iniziative si intendano assumere perche', al di la' del caso concreto, sia fatta chiarezza e non abbiano piu' a verificarsi 'inconvenienti' come quello accaduto; se in Italia, o meglio nell'Europa unita, non sia palesemente iniquo che in pubblici concorsi siano previsti dei posti riservati, discriminando questo o quel candidato solo per appartenenza etnica o per essere residenti in un luogo invece che in un altro. (3-05127)