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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02248 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000218

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'interno, del commercio con l'estero e della sanita', per sapere - premesso che: desta un enorme e giustificato allarme sociale il diffondersi di fenomeni di infiltrazione criminale mafiosa nel settore delle 'macchinette videopoker' che - secondo quanto riportato su Repubblica del 5 febbraio 2000 - costituisce la 'nuova frontiera' della malavita organizzata sull'intero territorio nazionale; tradotto in cifre si tratterebbe del controllo da parte delle organizzazioni malavitose di ben 400.000 macchinette sparse in 130.000 bar che produrrebbero un fatturato stimato intorno ai cinquemila miliardi l'anno; secondo le inchieste condotte dalla magistratura, che hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di oltre cento persone e al sequestro definitivo di 500 slot-machines nei bar di Venezia e Mestre, le macchinette oltre ad essere irregolari sono anche - nella maggioranza dei casi - truccate e permettono cosi' a chi le controlla facili guadagni milionari a discapito dei clienti. Dalle perizie tecniche effettuate e' emerso che i gestori per cambiare in loro favore la percentuale di vincita della macchina utilizzerebbero una scheda contenente anche il programma del gioco poi riprodotto sul video. Con questa tecnica in un primo momento viene innalzata la percentuale delle vincite per attirare i clienti, e successivamente la stessa viene repentinamente abbassata consentendo cosi' il recupero di quanto gia' sborsato (il Mattino di Padova - 16 febbraio 2000); problemi in relazione all'accertamento delle condotte illegali discenderebbero anche dal fatto che nelle questure italiane le squadre investigative specializzate in gioco d'azzardo sostanzialmente non esistono piu' dagli anni Settanta (la Repubblica del 5 febbraio 2000); la situazione e' resa ancor piu' grave dai preoccupanti e sempre piu' numerosi episodi di cronaca - riportati dai quotidiani dei giorni scorsi - connessi all'uso delle 'macchinette videopoker'. Da tali fatti emerge palesemente la diffusione anche in Italia della figura del 'forzato da videopoker', che perde tutto al gioco e poi rivolge la propria malata violenza contro i familiari o contro terzi estranei, al fine di proccacciarsi i mezzi per 'giocare ancora una volta e rifarsi di quanto gia' perduto'. Alcuni soggetti giungono al punto di rivolgere contro loro stessi la propria rabbia - come e' accaduto a Masera' (Padova), dove Adamo Turri si e' tolto la vita con i gas di scarico della propria auto perche' oppresso dai debiti di gioco; la sindrome Gap, o del gioco d'azzardo patologico, che sembra essersi diffusa, purtroppo anche in Italia con cifre allarmanti, negli Stati Uniti e' riconosciuta come malattia dal 1982. Si tratta di una sindrome affine all'alcolismo causa di una forma di depressione venti volte piu' grave delle forme depressive conosciute, suscettibile di condurre al suicidio chi ne e' affetto (il Mattino di Padova - 15 febbraio 2000); gli operatori del settore e gli utenti lamentano la carenza di una normativa chiara ed esaustiva sulla materia; sul piano normativo, la legge n. 425/ 1995 - che ha introdotto modifiche all'articolo 110 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, ed e' a tutt'oggi in attesa del decreto ministeriale di attuazione - distingue tra apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco d'azzardo e da trattenimento o da gioco di abilita', in base al criterio della prevalenza o preponderanza dell'elemento aleatorio rispetto all'elemento di abilita' e trattenimento; in sede di concreta applicazione il criterio dell'aleatorieta' - che dovrebbe consentire una facile distinzione tra videogiochi legali ed illegali - rispondendo esso stesso a valori graduabili, e' suscettibile di originare ampie 'zone grigie' o intermedie tra le due categorie di giochi e di fatto non permette un rapido accertamento delle situazioni illecite; nessuna delle disposizioni introdotte dalla legge n. 425/1995 si preoccupa di prevedere una procedura di verifica generalizzata e capillare delle apparecchiature e dei congegni gia' attivi sul territorio nazionale. Inoltre, nulla e' disposto in riferimento all'attribuzione di competenze operative precise per la dismissione delle apparecchiature fuori legge; la generica previsione - ai sensi dell'articolo 110, comma 9 del regio decreto n. 773/1931 - della confisca e conseguente distruzione degli apparecchi qualificati illegali soggiace nella sostanza all'accertamento di un'effettiva situazione di illiceita' e richiede pertanto, alla luce di un criterio graduabile, quale e' quello della aleatorieta', verifiche tutt'altro che rapide; le osservazioni ora esposte inducono a prospettare la concreta possibilita' che la legge n. 425/95 possa trasformarsi in uno strumento scarsamente efficace nella lotta contro i fenomeni criminosi legati al gioco d'azzardo. I problemi connessi all'efficacia della legge dipenderebbero dalla circostanza che l'attuale disciplina si concentra essenzialmente sul controllo della produzione e dell'importazione di apparecchi e congegni per il gioco d'azzardo, da trattenimento e di abilita', mediante il loro assoggettamento ad un regime di autorizzazioni e comunicazioni preventive. In tal modo si e' introdotta una forma di controllo che opererebbe efficacemente soltanto pro futuro, prevedendo, tuttavia, una disciplina eccessivamente 'povera' sulle procedure di verifica della situazione attuale e pregressa; appare indispensabile predisporre strumenti efficaci e procedure effettive per fronteggiare il dilagare dei fenomeni criminosi legati allo sfruttamento della dipendenza psicologica da gioco d'azzardo, nel rispetto della normativa vigente e in attesa di una riforma organica dell'intera disciplina della materia. In tale prospettiva sarebbe forse auspicabile innanzitutto l'istituzione di un'apposita commissione di esperti, che alla luce del criterio dell'aleatorieta', si occupi di predisporre tabelle ministeriali - periodicamente aggiornate - dei giochi esistenti considerati d'azzardo e di quelli considerati di abilita' e di trattenimento. Questa soluzione consentirebbe alle forze dell'ordine una verifica piu' rapida ed immediata delle situazioni esistenti. Sarebbe poi opportuno ribadire - come clausola di salvaguardia generica - che i competenti organi di vigilanza nel corso delle verifiche possano compiere, in prima istanza, una valutazione di liceita' sui giochi e sulle apparecchiature non elencate nelle suddette tabelle ministeriali, nel rispetto dei criteri introdotti dalla legge n. 425/95 -: se i Ministri interpellati, nell'ambito delle rispettive competenze, non ritengano necessario affrontare senza indugio la problematica oggetto dell'interpellanza, mediante l'adozione in tempi rapidi del decreto attuativo della legge n. 425/95; se possano fornire indicazioni sui tempi previsti per l'adozione del suddetto decreto, con specifico riferimento allo stato attuale della procedura di concertazione prevista; se il Ministro dell'industria possa riferire sui contenuti dell'emanando decreto, indicando in modo particolare, quali - secondo il proprio giudizio - siano le misure e gli strumenti concreti, in esso previsti, ritenuti idonei a fronteggiare - nell'immediato - i fenomeni criminosi legati al gioco d'azzardo di cui vi e' ampia manifestazione negli ultimi tempi; se, al fine di agevolare e accelerare le verifiche delle forze dell'ordine ed un piu' rapido accertamento delle situazioni illegittime, il Ministro non ritenga opportuno prevedere - nell'ambito del decreto - l'istituzione di una apposita commissione con il compito di stendere l'elenco dei videogiochi esistenti che, alla stregua dei criteri legislativi, siano qualificabili d'azzardo o di trattenimento e di abilita', disponendo altresi' il periodico aggiornamento di tali elenchi; se il Ministro dell'industria non ritenga che in sede di attuazione della legge sia comunque necessario specificare ed integrare il criterio dell'aleatorieta' al fine di renderlo maggiormente selettivo ed efficace; quali misure il Ministro della sanita' ritenga opportuno adottare per accertare e fronteggiare le manifestazioni patologiche connesse al gioco d'azzardo ancora non ufficialmente riconosciute in Italia, anche mediante supporto psicologico offerto dalle strutture sanitarie gia' esistenti. (2-02248)





 
Cronologia
giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).

martedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (AC 259-B), approvata dal Senato il 25 gennaio 2000 (legge 8 marzo 2000, n. 53).