Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02246 presentata da FUMAGALLI SERGIO GUIDO (MISTO) in data 20000218
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: nel comune di Sellero (Brescia) fin dal 1968 l'Enel ha realizzato un impianto idroelettrico di generazione e pompaggio che occupa circa 80.000 mq. di terreno del citato comune; l'iniziativa ha sottoposto il territorio ad uno 'shock' ambientale costituito da tralicci, manufatti ed impianti che hanno modificato l'assetto territoriale dell'area in oggetto. Tutto subito dalle istituzioni e popolazione locali pur di vedere incrementata l'occupazione e quindi il benessere economico della zona; nell'anno 1993 in occasione dell'istituzione dell'Ici, l'Enel ha provveduto a versare nelle casse comunali, l'imposta relativa, calcolata sulla base del valore dell'impianto denunciato dalla stessa Enel, nel proprio bilancio (circa 36 miliardi), quindi da tale anno il Comune si e' visto ridurre i trasferimenti erariali, in compenso ha realizzato tale nuova entrata il cui gettito pero' e' costituito per circa il 50 per cento dalla sola imposta versata dall'Enel per la centrale in parola (importo versato nel 1993 lire 156.891.000); negli anni successivi il comune definisce le aliquote per l'applicazione dell'imposta e versa gli importi di propria spettanza, sempre secondo il valore denunciato nel proprio bilancio che, nel corso degli anni, subisce un leggero incremento per arrivare fino a circa lire 39 miliardi nel 1998 (si tenga conto che all'epoca in cui fu realizzata, il costo di costruzione di tale centrale e' stato di approssimative lire 1.000 miliardi), quindi negli anni successivi al primo, l'Enel ha correttamente versato gli importi di propria competenza partendo da un importo di lire 173.605.000, relativamente all'anno 1994, per arrivare in progressione all'importo di lire 227.482.000 versato per l'anno 1998, ed il comune ha redatto i propri bilanci tenendo conto di tali entrate e dimensionando, di conseguenza, i servizi offerti alla collettivita'; all'inizio del 1995 pero' interviene un fatto di portata economica tale da sconvolgere l'equilibrio del bilancio: infatti l'Enel nei primi mesi del 1999 procede all'accatastamento degli immobili della centrale, autoridimensionando il valore catastale fissato ad un importo di gran lunga inferiore a quello di bilancio fino a quel momento utilizzato per determinare l'importo Ici; questa operazione fa anche emergere un altro problema circa la collocazione territoriale dell'impianto, realizzato al confine con i comuni vicini di Cedegolo e Paspardo, determinando quindi un'ulteriore inesattezza circa la ripartizione e l'attribuzione dell'importo tra i Comuni; nel 1999, quindi, il comune di Sellero si vede ridotto drasticamente il suo gettito Ici, in quanto l'Enel anziche' versare la somma prevista di lire 260.000.000, problema nel problema, con lettera del 20 settembre 1999 avanza anche la pretesa di un rimborso della somma di lire 509.828.000 oltre agli interessi, per gli indebiti (a suo dire) versamenti effettuati al comune di Sellero dal 1993 al 1998; tale ultimo aspetto non preoccupa l'Amministrazione comunale in quanto si ritiene che l'Enel abbia in precedenza correttamente versato l'importo Ici al comune di Sellero visto che e' sul territorio di tale comune che grava in gran parte la superficie della centrale; tale e' anche l'interpretazione data dal Ministro delle finanze con la circolare n. 5318 del 9 aprile 1996 che ha affermato che l'Ici 'va corrisposta integralmente al comune sul cui territorio insiste la prevalenza della superficie', ma resta il fatto che le decisioni dell'Enel hanno determinato gravi problemi agli equilibri del bilancio dell'esercizio 1999 ed ancora piu' gravi sono quelli che il Comune dovra' affrontare per il bilancio del 2000 e quelli degli anni futuri; a fronte della decisione dell'Enel di accatastare la centrale autodeterminando la rendita con il sistema 'DOCFA', il comune di Sellero ha richiesto all'Ute di Brescia di effettuare una verifica della suddetta rendita ai sensi del decreto ministeriale 701194 e della circolare ministeriale n. 277 del 3 gennaio 1997 per grave danno all'erario del bilancio comunale; in data 24 ottobre 1999 l'Ute di Brescia, a seguito di sopralluogo e stima appropriata, provvede ad assegnare la nuova rendita catastale, questa volta ripartita per le quote dell'impianto ricadenti nei rispettivi territori dei tre comuni confinanti; la porzione di valore attribuita alla competenza del comune di Sellero si aggira intorno a lire 25 miliardi ed il calcolo dell'importo Ici che ne deriverebbe al bilancio comunale si attesterebbe ora intorno a 180 milioni circa; non e' certo la cifra che il comune aveva l'aspettativa di incassare nella precedente situazione (lire 260 milioni), ma e' pur sempre una somma di molto superiore a quella che l'Enel ha effettivamente pagato nell'anno 1999 (appena lire 14.000.000 circa) e che ha intenzione di pagare anche nel futuro; il comune fara' di tutto per costringere l'Enel a pagare quanto dovuto, ma si prospettano tempi lunghi nei ricorsi determinati, sia da incertezze normative e dagli ostacoli che l'Enel stessa cerchera' di frapporre; con la legge finanziaria dell'anno 1999 lo Stato ha cercato di porre rimedio, iscrivendo uno stanziamento specifico di 15 miliardi per fronteggiare la minore entrata di Ici subita dai suddetti comuni ma la somma sembra sia di gran lunga inferiore alle aspettative e la domanda del comune di Sellero di essere incluso nell'elenco dei beneficiari non e' stata accolta; per l'anno 2000 non vi e' traccia di alcun finanziamento statale; la situazione illustrata per il comune di Sellero e' condivisa anche da molti altri comuni italiani; il ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, e' proprietario delle quote di maggioranza dell'Enel -: se il Ministro ritenga corretta questa politica di autoriduzione dell'Ici applicata dall'Enel e quali iniziative intenda assumere nei confronti della societa'; se il Ministro intenda proporre un provvedimento analogo a quello previsto dalla legge finanziaria del 1999. (2-02246)