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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02250 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000221

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri degli affari esteri e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: il 16 novembre 1991, il Governo ucraino e la societa' torinese Vitali European Group spa (Veg) conclusero un accordo generale con il quale si conferiva alla Veg mandato per la produzione di carta per banconote e carte valori nonche' per la coniazione di monete e la produzione di inchiostri speciali attraverso la realizzazione di progetti per la creazione di nuove entita' industriali e la ristrutturazione di quelle gia' esistenti sul territorio dell'Ucraina; successivamente, la societa' torinese offri' all'Istituto poligrafico e zecca dello Stato italiano la cessione del contratto, del valore di 360 milioni di dollari, mediante una proposta accettata dall'allora direttore generale, Alfredo Maggi, e perfezionata con l'assenso verbale del Presidente della societa'; il 18 gennaio 1992, con lettera firmata dal direttore generale, l'Ipzs confermava la decisione dell'istituto di affidare alla Veg spa 'tutte le azioni e gli interventi sino al perfezionamento dei contratti per la fornitura e l'avviamento degli impianti che, in forza del mandato generale conferito il 16 novembre 1991 dal Gabinetto dei Ministri ucraino, codesto gruppo deve approvvigionare alla Repubblica Ucraina, nonche' di avvalersi della societa' per l'organizzazione e l'assistenza necessarie alla realizzazione degli impianti secondo le clausole che saranno definite'; nonostante i rapporti intercorsi tra l'istituto e la societa' torinese, risultanti anche da accordi sottoscritti dal direttore generale e dai numerosi contatti documentati avuti con la Veg spa, l'istituto dopo aver acquisito il contratto con il governo ucraino, non ha ottemperato agli impegni assunti addirittura negando il ruolo della Veg, come testimonia la lettera del 28 aprile 1992, in cui si afferma che 'l'Istituto non ha alcuna conoscenza di accordi impegnativi firmati con la Banca nazionale ucraina ne' del ruolo di coordinatore dei rapporti tra la stessa, il Gabinetto dei Ministri Ucraino e l'Istituto che assumete vi sarebbe stato affidato'; la Veg spa con atto di citazione notificato il 20 febbraio 1997 ha convenuto in causa l'Istituto Poligrafico ai fini dell'adempimento del contratto concluso chiedendo il pagamento delle somme dovute (trenta miliardi) o, in alternativa, il risarcimento dei danni oltre che la condanna per illecito arricchimento. La causa e' attualmente pendente davanti alla I Sezione civile del tribunale di Roma; nel corso del giudizio, l'Istituto poligrafico e' risultato inottemperante all'obbligo disposto con ordinanza del 12 gennaio 1999 nella quale il G.I., dottor Panunzio, stabiliva che 'il Poligrafico convenuto ed il Ministero degli esteri forniscano informazioni, con allegazioni ed eventuali documentazioni, in ordine ai contratti stipulati con il Governo Ucraino' entro il 15 luglio successivo; nonostante l'Istituto abbia negato di aver eseguito il contratto, da una lettera del 19 novembre 1992, sottoscritta dal presidente dell'istituto, al primo Ministro dell'Ucraina, risulta l'esecuzione dello stesso e dei sub-contratti di fornitura per una somma pari a 250 miliardi di lire italiane. Risulta inoltre che le forniture siano proseguite negli anni successivi e siano ancora in corso e che nei bilanci dell'Istituto poligrafico per gli anni 1995, 1996 e 1997 sono registrati i dati relativi alla commessa ucraina; il 19 dicembre 1994, nel rispondere all'interrogazione Matteja, n. 4-01223, il Ministro del tesoro scriveva: 'Con riferimento alla "commessa ucraina", il Provveditorato generale dello Stato, nel precisare che l'operazione e' stata effettuata soltanto dopo che erano state acquisite le previste coperture finanziarie ed assicurative, ha comunicato che dai dati acquisiti risulta che il Governo ucraino ha finora onorato tutti gli impegni assunti'; l'Istituto poligrafico, in quanto ente pubblico, e' vincolato, nell'esercizio della sua attivita', dalle norme inerenti allo svolgimento di pubbliche funzioni ed e' tenuto al rispetto dei princi'pi di buon andamento e trasparenza degli atti compiuti oltre che, nell'ambito dei rapporti privatistici, all'adempimento di tutti gli obblighi contrattuali e precontrattuali vigenti; nonostante la consistente documentazione che testimonia i contatti intercorsi tra la Veg spa e l'Istituto poligrafico e i dati rilevabili dallo stesso bilancio dell'Istituto, il fatto che l'Istituto abbia sempre negato l'esecuzione del contratto, fino a dichiarare che esso e' stato annullato e il comportamento processuale tenuto, sottraendosi all'obbligo di esibizione dei documenti in suo possesso, finiscono per dimostrare la mala fede precontrattuale dell'Istituto medesimo, la sua inadempienza contrattuale e in generale rappresentano comportamenti inammissibili e perseguibili ove riferibili ad un ente pubblico -: perche' il ministero degli affari esteri non abbia ancora consegnato la documentazione richiesta dal magistrato in relazione al contratto in questione e quali siano i motivi per i quali l'Istituto ha sempre negato la cessione del contratto da parte della Veg spa nonche' la sua esecuzione; se non ritengano, per quanto di loro competenza, di dover verificare l'esatto svolgimento della vicenda ed accertare eventuali responsabilita' amministrative; se non ritengano di dover adottare ogni provvedimento al fine di garantire che un ente pubblico come l'Istituto poligrafico nello svolgimento delle sue attivita', anche di natura privatistica, si attenga ai princi'pi di correttezza, buona fede e rispetto degli obblighi stabiliti dall'ordinamento vigente. (2-02250)

 
Cronologia
giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).

martedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (AC 259-B), approvata dal Senato il 25 gennaio 2000 (legge 8 marzo 2000, n. 53).