Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/05180 presentata da STRAMBI ALFREDO (COMUNISTA) in data 20000222
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: nell'ambito della discussione parlamentare sulla legge finanziaria del 2000, il Governo si e' espressamente impegnato, accogliendo - nell'aula del Senato - un ordine del giorno presentato dal Partito dei comunisti italiani, in cui si chiedeva l'assunzione di 1.000 ispettori di vigilanza del ministero del lavoro e di 1.500 ispettori di vigilanza dell'Inps; l'introduzione di alcune norme antielusive e di altre specifiche misure antievasione e' stato un caposaldo dell'azione finora intrapresa dal Governo di centro-sinistra in controtendenza rispetto al passato e, in piu' occasioni, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e lo stesso Presidente del Consiglio dei ministri si sono decisamente schierati nella lotta contro l'evasione contributiva e il lavoro nero, le cui dimensioni sono da tutti riconosciute nell'ordine del 20-30 per cento del lavoro regolare; su di un organico di ispettori di vigilanza di 2.536 unita', l'Inps attualmente dispone di una forza di circa 2.000 unita', che consente di effettuare verifiche su circa 90.000 aziende ogni anno, a monte di 1.300.000 aziende iscritte, riuscendo a compiere - quindi - verifiche, su ciascun contribuente, ogni 14 o 15 anni; e' evidente l'esigenza di intervenire - non solo perche' da queste carenze del corpo ispettivo deriva ovviamente un aumento della propensione all'evasione contributiva (oggi calcolata in circa 45.000 miliardi l'anno) - ma anche perche' in passato il rafforzamento del corpo ispettivo ha consentito all'Inps di recuperare ingenti somme evase a beneficio delle proprie entrate; e' altrettanto necessario garantire la possibilita' dell'assunzione di un adeguato numero di ispettori del lavoro, che nell'ordine del giorno di cui sopra era dell'ordine di 1.000 unita', quale indispensabile premessa per una intensificazione degli sforzi sul versante della sicurezza sui luoghi di lavoro e della lotta all'evasione contributiva, la cui soluzione costituirebbe la premessa indispensabile per realizzare i necessari equilibri finanziari dell'Inps e, quindi, scongiurare ipotesi di revisione dell'attuale sistema pensionistico; l'iniziativa non avrebbe costi economici gravosi ed aggiuntivi per le casse dello Stato, in quanto si tratterebbe di un'iniziativa destinata in un breve arco di tempo ad autofinanziarsi, dal momento che le nuove risorse umane garantirebbero certamente, come l'esperienza pregressa dimostra, un consistente aumento delle entrate contributive in rapporto all'emersione di aree di evasione ed elusione -: se non ritenga opportuno e urgente adoperarsi al fine di rispettare gli impegni assunti individuando gli strumenti normativi necessari allo scopo. (3-05180)