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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02265 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000224

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: il settimanale Nordest riporta significative notizie sulle statistiche e gli accertamenti sul lavoro sommerso nella regione Veneto elaborate dalla direzione generale della sede Veneto dell'Inps; in base ai dati contenuti in tali statistiche 6.072 ispezioni hanno evidenziato 354 aziende sconosciute, un importo di 4.041 milioni di lire per addetti alla trasformazione rapporti di lavoro, 8.965 lavoratori sconosciuti, 30.428 milioni di lire per personale non registrato a libro paga, addebiti per retribuzione fuori busta ammontanti a 11.429 milioni, per un totale di lavoro nero di 45.898 milioni, che, sommato a 64.086 milioni per altre inadempienze, produce un totale finale di 109.984 lire; gli accertamenti irregolari nelle aziende delle province venete nel 1999 ammontano a 3.845, e specificatamente a 980 per il settore industriale, 1.159 per il settore artigiano, 1.227 per il settore terziario, 59 per il settore agricolo, 420 per altri settori; dati sembra evidente che ricorrono a forme d'assunzione 'fuorilegge', soprattutto, le piccole imprese: 682 le posizioni non regolari, contro le 268 delle medie aziende e le 29 delle grandi industrie; Marco De Salvo - della direzione generale Inps Veneto - osserva tra l'altro: 'Si tratta di occultamento dei lavoratori e dei salari strettamente legati alla struttura stessa del mercato del lavoro (...). Di solito e' nei piccoli esercizi commerciali, come negli alberghi della costa, che si annida il sommerso o il ricorso alla manodopera non qualificata'; tuttavia lo stesso dirigente fa un'ulteriore osservazione, particolarmente preoccupante. Ovvero: 'In sostanza durante la nostra attivita' ispettiva abbiamo riscontrato l'esistenza di societa' non denunciate, che si occupano di fornire personale alle aziende'. Un fenomeno analogo alle cooperative che, sulla carta, figurano come fornitori collettivi di manodopera, mentre di fatto stabiliscono un rapporto contrattuale individualizzato tra datore di lavoro e i singoli dipendenti; inoltre, accanto a tali dinamiche, si afferma il ruolo delle societa' che promuovono il lavoro interinale ma 'nella valutazione critica della Cgil regionale, anche il progressivo "successo" del lavoro con tipologia di associazione in partecipazione'; osserva, a questo proposito Giovanni Speranza della Cgil Veneto: 'Giovani spesso alla prima occupazione vengono assunti in franchising con un contratto che prevede per il giovane una percentuale di partecipazione agli utili in cambio della gestione dell'attivita'. Se consideriamo che di norma queste percentuali sono assai basse, tra l'1,2 per cento e l'1,5 per cento, e che non e' previsto ne' il pagamento delle ferie ne' dei periodi di malattia, e' facile capire come ci si trovi dinanzi a delle vere e proprie forme di sfruttamento' -: quali azioni normative e di indirizzo si intendano attuare rispetto ai dati rilevati dall'Inps e - soprattutto - rispetto alle attivita' delle societa' di intermediazione non trasparenti e a tipologie di accordi di lavoro sostanzialmente iniqui. (2-02265)

 
Cronologia
mercoledì 23 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Cesare Mirabelli è eletto Presidente della Corte Costituzionale

giovedì 2 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con 269 voti a favore il disegno di legge recante lo statuto dei diritti del contribuente (A.C. 4818), che sarà approvato in via definitiva dal Senato il 12 luglio (legge 27 luglio 2000, n. 212).