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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02262 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000224

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: alla fine della II guerra mondiale, circa 350.000 istriani, fiumani e dalmati furono costretti all'esilio per sfuggire alla persecuzione perpetrata dalla Jugoslavia comunista e lasciarono i loro beni in quei territori dove avevano fino ad allora vissuto; gli esuli non hanno ancora ottenuto alcun riconoscimento dei loro diritti, ne' in forma di restituzioni ne' con la corresponsione di un indennizzo o di un risarcimento; il 5 novembre 1996 sono stati firmati a Zagabria due accordi bilaterali tra Italia e Croazia, nei quali nulla e' stato disposto riguardo ai beni abbandonati dagli esuli italiani; il 6 febbraio 1999, il Financial Times ha riferito che il Ministro degli affari esteri sloveno, in occasione della visita a Lubiana del Ministro degli esteri italiano, l'onorevole Lamberto Dini, ha dichiarato che l'Italia avrebbe accettato dalla Slovenia 62 milioni di dollari come indennizzo per le espropriazioni subite dagli esuli; tale somma pero' sarebbe stata depositata in Lussemburgo a seguito della decisione del Governo italiano di reclamare un negoziato anche sulla restituzione delle case e delle aziende tolte a suo tempo agli italiani dell'Istria (la striscia nord dell'ex Zona-B di Trieste); il Piano Solana ha sancito che la questione della restituzione dei beni agli esuli risponde ai principi dell'Unione europea in materia di diritti umani e ha rimesso la soluzione alle trattative bilaterali tra l'Italia e la Slovenia; nel febbraio 1999, la Commissione dell'Unione europea, in risposta ad un appello della Federazione degli esuli, pur ritenendo che la Slovenia soddisfacesse i principi in materia di diritti umani delle minoranze, ha rilevato: 'Comunque certi miglioramenti devono essere ancora fatti in termini di restituzione ai proprietari originari dei beni espropriati dal regime comunista'; il 29 ottobre 1999, presso la V Commissione del Senato della Repubblica, e' stato approvato con il parere favorevole del Governo l'ordine del giorno n. 0/4236/6/5^ che impegna il Governo 'a completare definire e accelerare le norme di legge per un equo e definitivo indennizzo dei beni abbandonati nei territori passati a sovranita' jugoslava, a favore di coloro che furono costretti ad abbandonare le loro case ed i loro averi con cui l'Italia ha pagato gran parte delle riparazioni di guerra all'ex Jugoslavia' -: quali iniziative abbia adottato il Governo al fine di garantire un equo e definitivo indennizzo a favore degli esuli italiani e, in caso contrario, quali siano i motivi per i quali non abbia ottemperato all'impegno assunto in sede di approvazione dell'ordine del giorno approvato il 29 ottobre 1999, considerando che esso imponeva di completare, definire ed accelerare le norme di legge per garantire tale indennizzo; se sia vero che in Lussemburgo sia stato depositato un fondo di 62 milioni di dollari a titolo di risarcimento dei cittadini italiani espropriati al termine della II guerra mondiale e, in tal caso, se il Governo italiano abbia o meno accettato tale somma. (2-02262)

 
Cronologia
mercoledì 23 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Cesare Mirabelli è eletto Presidente della Corte Costituzionale

giovedì 2 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con 269 voti a favore il disegno di legge recante lo statuto dei diritti del contribuente (A.C. 4818), che sarà approvato in via definitiva dal Senato il 12 luglio (legge 27 luglio 2000, n. 212).