Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00879 presentata da CAVANNA SCIREA MARIELLA MARIA RITA (UNIONE DEMOCRATICA PER L'EUROPA) in data 20000228
La Commissione parlamentare per l'infanzia, considerata la serie di audizioni e gli approfondimenti che ha svolto nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'attuazione della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo in materia di baby gang; preso atto che il fenomeno puo' considerarsi generalizzato, riferibile quindi a ragazzi appartenenti a tutti i ceti sociali, sia pure con alcune differenze tra le varie realta' geografiche del territorio; considerato tuttavia che il fenomeno non e' ancora cosi' diffuso in Italia come in alcune grandi metropoli americane o del nord Europa, ne' organizzato ad esempio 'per etnie' o come una vera e propria struttura criminale, con una progettualita' specifica e predefinita, ne' il piu' delle volte sembra esservi una volonta' consapevole di delinquere; nella convinzione che il fenomeno non debba essere enfatizzato, ma nemmeno sottovalutato, visto che allo stato attuale molto puo' essere ancora realizzato in termini di prevenzione e quindi di recupero delle devianze, ma al tempo stesso e' necessario fornire risposte concrete alle infrazioni commesse dai ragazzi, che non possono considerarsi semplicemente 'bravate'; considerato che allo stato attuale il fenomeno appare riconducibile, a grandi linee, ad una sorta di disimpegno morale dei ragazzi, che non hanno piu' forti riferimenti educativi e culturali mentre una logica di possesso di oggetti viene ad essere prioritaria rispetto al 'possesso di valori'; considerato altresi' che i riferimenti di base per il fanciullo e per l'adolescente sono costituiti dalla famiglia e dalla scuola, la cui maggiore responsabilizzazione e' tuttavia difficilmente oggetto di un intervento legislativo; impegna il Governo a prevedere, nell'ambito del programma quinquennale di progressiva attuazione della riforma sui cicli scolastici forme di organizzazione dell'attivita' didattica orientate a favorire, di regola il tempo pieno per quanto concerne la scuola di base e solo eccezionalmente la frequenza a scuola il sabato mattina salvaguardando la piena autonomia riconosciuta agli istituti scolastici. Il tempo pieno dovrebbe in particolare prevedere, quanto alle ore pomeridiane, attivita' di socializzazione e di aggregazione e, ove possibile, attivita' sportive; a prevedere, nell'ambito della prossima legge finanziaria il rifinanziamento della legge 19 luglio 1991, n. 216 recante 'Primi interventi in favore dei minori soggetti a rischio di coinvolgimento in attivita' criminose' con possibilita' di prevedere interventi su tutto il territorio nazionale, stabilendo nel frattempo una priorita', nell'ambito dei finanziamenti di cui alla legge 285 del 1998, rispetto a progetti volti a prevenire o ad intervenire su fenomeni di devianza minorile. In particolare, nell'ottica di una progressiva chiusura degli istituti penitenziari minorili, si dovrebbe sin d'ora pensare a misure alternative a quelle tradizionali di natura restrittiva, volte a creare luoghi di educazione al lavoro e al vivere civile; a prevedere, anche in attuazione dell'ordine del giorno n. 9/4236/158 approvato al Senato in sede di discussione della legge finanziaria per il 2000, l'assunzione dei vincitori del concorso per assistenti sociali, che potrebbe rappresentare un primo segnale rispetto ad una maggiore e piu' attenta presenza sul territorio di strutture a favore dell'infanzia. (7-00879)