Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00880 presentata da RICCIO EUGENIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000228
La VIII Commissione, premesso che: con deliberazioni dei rispettivi consigli comunali i comuni di Castel San Vincenzo, Filignano, Rocchetta al Volturno, Scapoli e Pizzone, tutti facenti parte del comprensorio delle Mainarde sul versante molisano in provincia di Isernia, aderivano nel corso dell'anno 1989 al Parco Nazionale d'Abruzzo; con decreto del Presidente della Repubblica del 10 gennaio 1990 il territorio del Parco era esteso al versante molisano, che ne costituiva zona di protezione esterna; al momento della adesione, onde favorire uno sviluppo sociale eco-compatibile, dalle caratteristiche analoghe a quelle del versante abruzzese del Parco, il Governo nazionale e le Regioni Abruzzo e Molise individuarono come prioritari alcuni interventi, che erano stati anche determinanti per l'adesione dei suddetti cinque comuni; piu' in particolare l'allora Ministro dell'ambiente Ruffolo si impegno' ad inviare per i primi interventi un contributo straordinario di cinque miliardi (uno per ciascun comune); si promise la metanizzazione con prezzo 'politico' per gli utenti, ma i 15 miliardi concessi al Parco sono stati interamente spesi sul versante abruzzese; e' stata realizzata con un contributo statale di 18 miliardi (ed e' previsto un ulteriore finanziamento di 5 miliardi per l'adeguamento) la discarica dei rifiuti solidi urbani dei 22 comuni del Parco in localita' 'Bocche di Forli' in tenimento di Castel di Sangro (L'Aquila); a tutt'oggi non e' dato ai comuni molisani di poter conferire i rifiuti presso questa discarica; con l'ordinanza n. 140 del 1993 l'allora Presidente dell'Ente Parco avvocato Cifarelli estese il territorio del Parco sul versante molisano, creando moti di protesta popolari; non e' mai stata adeguata la misura dell'equo indennizzo per il mancato taglio dei boschi, a tutt'oggi commisurata al 30 per cento del canone riferito all'anno 1985; in definitiva un territorio, che aveva mostrato di riporre fiducia e speranza nel Parco, oggi abbandonato, perche' nell'intrecciarsi delle competenze dello Stato, delle regioni, delle province alla fine ha constatato di essere da tutti dimenticato; si e' determinata una situazione sociale esplosiva e quattro dei cinque comuni hanno manifestato con atti deliberativi dei rispettivi consigli la volonta' di fuoriuscita dal Parco; occorre l'interesse delle istituzioni tutte per superare l'impasse; impegna il Governo: a contribuire con un finanziamento straordinario, finalizzato a venire incontro alle suddette indicate necessita'; a promuovere una intesa con le regioni Abruzzo e Molise, le province di L'Aquila e Isernia, i comuni di Castel di Sangro (Aquila), Filignano, Scapoli, Rocchetta al Volturno, Castel San Vincenzo e Pizzone (Isernia), onde: a) provvedere alla metanizzazione dei comuni del versante molisano con prezzo politico del canone; b) provvedere al conferimento dei rifiuti dei suddetti cinque comuni presso la discarica di 'Bocche di Forli' in agro di Castel di Sangro; c) adeguare l'indennizzo per il mancato taglio dei boschi; d) attivare le procedure per utilizzare le economie di cui alla legge 14 febbraio 1963, n. 60, per il finanziamento del sisma del 7 e 11 maggio 1984 ai sensi dell'articolo 5 della legge 23 dicembre 1992, n. 505; e) nella definizione di 'area contigua' ripristinare gli originari confini del parco, riportandoli a quelli indicati dal decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1990. (7-00880)