Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05233 presentata da CONTI GIULIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000303
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: e' ormai noto da tempo che, tramite Internet, e' possibile accedere alla vendita di medicinali senza autorizzazioni 'legali', ordinandoli e ricevendoli a domicilio; e' evidente come questi acquisti siano al di fuori della legge e, fra l'altro, estremamente rischiosi. Avvengono, infatti, senza la prevendita e, ovviamente obbligatoria, visita medica, senza diagnosi, senza alcuna prescrizione e senza informazione sugli effetti e sulle modalita' di impiego del farmaco; per ordinare medicinali via Internet e' sufficiente conoscere i siti dei punti vendita dislocati in alcune nazioni asiatiche, nell'America centro-meridionale e negli Stati Uniti; sono evidenti le difficolta' di regolamentare gli acquisti dei farmaci via Internet e di far si' che tale commercio risponda alla vigente legislazione italiana in materia di sicurezza, di qualita' e di efficacia delle specialita' medicinali; il sindacato dei farmacisti - Federfarma - ha gia' denunciato i rischi ed i pericoli legati alle vendite telematiche, cosi' come non sono da trascurare le preoccupazioni legate al possibile impatto negativo della riduzione del giro d'affari dei distributori e dei farmacisti; e' altresi' noto che molte farmacie italiane si fanno pubblicita' via Internet, ma occorre distinguere tra mera pubblicita' e vendita; e' necessario, inoltre, distinguere tra vendita del farmaco da parte delle aziende produttrici ai distributori e alle farmacie e vendita del farmaco da parte delle aziende, dei distributori e delle farmacie al privato cittadino e al malato -: se sia a conoscenza della proposta del presidente nazionale di Farmindustria per l'adozione, anche in Italia, del sistema di vendita dei farmaci via Internet; se sia possibile adottare un siffatto sistema di distribuzione senza garantire la dovuta sicurezza al malato; se siano stati valutati i rischi legati alla 'libera' ordinazione e alla 'libera' vendita dei farmaci che potrebbero essere usati in modo errato se non si stabilisse, aprioristicamente, un efficace sistema di controllo sul farmaco venduto e sull'uso eventuale che chiunque potrebbe farne (con particolare riferimento agli stupefacenti, agli psicofarmaci, eccetera); se sia stato valutato l'impatto negativo che la vendita telematica avrebbe sulla distribuzione del farmaco da parte di farmacie ubicate in piccoli centri (le cosiddette farmacie rurali) che si troverebbero costrette a cessare l'attivita' gia' economicamente in bilico, senza pensare poi al danno sociale per i comuni minori; se sia stato valutato l'impatto negativo che l'adozione 'avventuristica' di un simile sistema di vendita provocherebbe ai farmacisti e alle loro aziende; se siano state valutate le conseguenze sulla 'politica dei prezzi del farmaco' che un tale sistema potrebbe provocare e sugli eventuali contraccolpi alle aziende distributrici (farmacie e distributori); se sia stato preso in seria considerazione il problema della 'certezza' della prescrizione medica che puo' essere garantita soltanto tramite la consegna della ricetta da parte del medico al malato; se sia stato, infine, considerato il problema della consegna delle medicine da parte del farmacista direttamente al malato (o ad un suo familiare) come previsto dalla vigente normativa. (3-05233)