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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02285 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 20000303

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: e' nota la vicenda delle dimissioni delle centrali idroelettriche calabresi, cedute dall'Enel alla societa' Eletfrogen, secondo criteri che penalizzano pesantemente l'economia e l'occupazione di questa regione; riguardo a tale questione suindicata, ha gia' presentato diverse interpellanze ed interrogazioni di seguito elencate: (2-00058), (2-00395), (2-00181), (2-00843), (2-01594), (3-04900), (3-04389), alle quali non e' stata data una soluzione esauriente; si tratta di garantire un minimo d'efficienza e competitivita', sul mercato-della produzione elettrica, delle centrali idroelettriche Elettrogen, rispetto allo strapotere del colosso Enel che da questa regione ha portato via, la gestione dei migliori impianti idroelettrici calabresi (affidandola a Napoli) sui quali, tra l'altro, era da poco stato effettuato un consistente intervento finanziario d'ammodernamento strutturale da parte della regione Calabria (vedi centrale del Mucone); oggi ad oltre un mese continua fra le altre anche la protesta degli autotrasportatori della Coop. CO.TRA.RO., la quale e' stata obbligata, per partecipare a 'probabili' gare d'appalto, a coibentare le cisterne, e a fornirsi della certificazione ISO 9002 cosa che ha notevolmente indebolito le gia' precarie condizioni economiche degli autotrasportatori, le commesse non sono mai arrivate -: come si intende evitare che, quando scadranno (fra tre armi) le garanzie occupazionali previste dal decreto Bersani per il personale degli impianti dimessi, la societa' Elettrogen (o un futuro nuovo soggetto compratore) si trovi, per forza di cose a dover gestire in Calabria, risorse antieconomiche e per nulla competitive decidendo cosi', di conseguenza, di trasferire la gestione delle proprie centrali in Umbria; un'ipotesi di questo genere se dovesse realizzarsi, causerebbe ulteriori gravi e irreversibili danni alla Calabria: non solo per il rischio di perdita di oltre 200 posti di lavoro, ma la mortificazione di professionalita', competenze e risorse operanti da piu' di un secolo in Calabria e per la Calabria; come si puo' evitare che i lavoratori per difendere il lavoro, siano costretti a passare al blocco stradale in atto dal 28 febbraio ed alle offerte mancate fatte circa un mese fa ai vigilantes da parte del prefetto e dal dottor Michelazzi, ottenendo una proroga di due mesi, nell'attesa di risolvere il problema; perche' la Centrale di Rossano invece di pensare a farla chiudere, non si tenta, ad esempio, ad utilizzarla in altro modo, considerato che puo' essere trasformata, ad esempio (olio combustibile o altro per consentire la sopravvivenza della cooperativa); tutto cio' avvalora la volonta' cinica dell'Enel la quale dimostra che l'unica strategia della stessa, in Calabria, e quella della chiusura degli impianti di produzione; se sia stato valutato il danno che deriverebbe dalla citata soppressione, sotto il profilo sia strutturale sia economico atteso che creerebbe gravi danni occupazionali; quali iniziative si intenda assumere per risolvere in Calabria la questione salvaguardare il lavoro. (2-02285)

 
Cronologia
giovedì 2 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con 269 voti a favore il disegno di legge recante lo statuto dei diritti del contribuente (A.C. 4818), che sarà approvato in via definitiva dal Senato il 12 luglio (legge 27 luglio 2000, n. 212).

mercoledì 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio D'Amato è eletto presidente di Confindustria.