Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/05248 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD PADANIA) in data 20000307
Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: in provincia di Alessandria il numero di aziende agricole che ricorre alle integrazioni al reddito ai sensi del regolamento Cee 1765/92 (Pac) ammonta a circa 8.000 per un totale di circa 25 miliardi di contributi; nella campagna 1999, l'80 per cento delle aziende in questione e' stato sottoposto a controllo tramite telerilevamento; i controlli in campo si sono conclusi a fine ottobre 1999 e non prima del 20 gennaio 2000 sono cominciate le convocazioni dei produttori in sede di contenzioso che sono ancora in corso; purtroppo l'eccessiva mole di aziende controllate ha ritardato notevolmente i tempi di effettuazione dei controlli e, di conseguenza, questo ritardera' notevolmente i tempi di liquidazione dei contributi comunitari; tale situazione sta rendendo problematica l'esistenza stessa di molte aziende, vittime di danni economici rilevanti; forse Aima (oggi Agea), fin dall'inizio, non ha considerato quale mole di lavoro potesse derivare da una serie di controlli cosi' massiccia e capillare, andando cosi' incontro a forti ritardi nel completamento dei controlli e, conseguentemente, dei pagamenti, a causa dell'inadeguatezza della struttura organizzativa; sotto controllo sono finite, solo per la provincia di Alessandria, 6 mila aziende agricole, per un totale di 200 mila particelle catastali. Tutta questa mole di lavoro avrebbe dovuto essere realizzata, secondo le previsioni Aima, entro fine '99, previsione che si e' rilevata completamente erronea, com'era facilmente prevedibile, poiche' troppi erano i controlli da portare a termine, in tempi estremamente ridotti; la maggior parte delle 'anomalie' sono generate dal fatto che la mappa fornita da Aima ai controllori non e' aggiornata, di conseguenza il controllore, in sede di sopralluogo in campo, non rilevando la particella in mappa assegna l'anomalia 'I' (con conseguente riduzione del premio se lo scostamento e' tra il 3 e il 20 per cento o abbattimento totale dello stesso se lo scostamento supera il 20 per cento). Come si e' potuto rilevare queste anomalie sono dovute al fatto che la base dati di Aima, non e' aggiornata come reticolo catastale. La dimostrazione e' che in sede di convocazione queste anomalie si risolvono provando l'esistenza della particella con la fotocopia della mappa e della visura catastale. Le anomalie non sono quindi reali e non sono dovute presumibilmente alla base dati di Aima, che non e' aggiornata. E' il cittadino che deve aggiornare la pubblica amministrazione perche' gli organismi Statali non dialogano tra di loro?!! in alcuni casi si sono rilevati anche degli errori di sovrapposizione del reticolo catastale alle foto aeree; in questi casi non vi e' piu' la corrispondenza tra il dichiarato e l'accertato in quanto la fotografia aerea proposta non corrisponde alla situazione reale. Se questa incongruenza 'sfugge' in fase di convocazione il produttore perde il premio sulla coltura corrispondente al mappale contestato, se lo scostamento supera il 20 per cento salta il premio sull'intera coltura e/o sull'intera domanda; i sopralluoghi sono stati effettuati in periodo (settembre-ottobre, in assenza del produttore senza possibilita' di opposizione) in cui non e' piu' rilevabile la coltura in campo (vedi grano, orzo, ma anche girasole e colza..) ed inoltre solo ora e' possibile richiedere una verifica ulteriore in campo, cosa improponibile in quanto sono gia' in atto le colture per il 2000 -: se ritengano di intervenire presso l'Aima (Agea) affinche' le domande con anomalie non direttamente imputabili al produttore (per esempio Anomalia I), quindi imputabili a colpe Aima, debbano essere liquidate immediatamente e affinche', a controllo chiuso, le domande vengano automaticamente messe in liquidazione senza ulteriori attese. (3-05248)