Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02289 presentata da ALEMANNO GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000307
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: e' stato gia' portato alla sua attenzione il grave stato in cui versa la gestione del ministero delle finanze; soprattutto con riferimento alle nomine e ai conferimenti di incarico ai dirigenti di seconda fascia, continuano i comportamenti arbitrari e illegittimi dei vertici della Amministrazione finanziaria, come si desume dalla palese violazione di ogni regola di diritto e di decenza: esiste, infatti, prova inconfutabile che tutti gli atti relativi sono privi della benche' minima motivazione, in palese dispregio della legge n. 241 del 1990 che stabilisce un obbligo di motivazione per tutti gli atti amministrativi, e, quindi, a maggior ragione, per quelli che comprimono diritti dei destinatari; simili comportamenti non sono riscontrabili in nessun'altra realta' statuale e, tanto piu', negli Stati ad ordinamento democratico; si stanno violando i princi'pi, oltre che del diritto, del piu' elementare buon senso, quando si inseriscono in sedi comode dirigenti di nuova nomina e provenienti addirittura da altre amministrazioni pubbliche, nel mentre vengono allontanati in altre sedi dirigenti del settore anziani e che non hanno demeritato; senza alcuna motivazione e con una formulazione degli atti chiaramente arbitraria e illegittima, vengono, addirittura, a subire la non conferma dell'incarico e l'assegnazione al ruolo unico dirigenti meritevoli, ma che non godono delle simpatie personali degli attuali vertici amministrativi, in tal modo violando la normativa del decreto legislativo n. 29 del 1993 e tutte le successive modificazioni e integrazioni, il decreto del Presidente della Repubblica n. 150 del 1999 ed il Ccnl; esiste ormai, con riferimento alla questione delle nomine dirigenziali, la prova inconfutabile delle illegittimita' e degli arbitri dell'amministrazione: il Tar del Lazio, infatti, nella permanenza dei comportamenti omissivi dell'amministrazione, ha persino previsto la nomina di un commissario 'ad acta', nella persona di un Sottosegretario di Stato presso il dipartimento della funzione pubblica, fatto questo mai avvenuto e di assoluta gravita'; quanto si sta verificando nell'amministrazione finanziaria e' una palese espressione di una concezione autoritaria e di parte dello Stato e concreta una gravissima violazione dei piu' fondamentali princi'pi della nostra carta costituzionale -: se non ritenga necessario intervenire per rimuovere dal loro posto i responsabili di questa situazione; se non ritenga opportuno intervenire con la massima urgenza per riportare i comportamenti dei vertici politici ed amministrativi dell'amministrazione finanziaria in un binario di correttezza giuridica e costituzionale, recuperando il principio che la pubblica amministrazione deve servire in via esclusiva gli interessi del paese, come solennemente stabilisce l'articolo 97 della Costituzione; quali iniziative intenda adottare per arrestare i comportamenti arbitrari ed illegittimi posti in essere dall'amministrazione finanziaria nella vicenda delle nomine dei dirigenti. (2-02289)