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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05278 presentata da CAPARINI DAVIDE CARLO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000309

Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: a partire dal 28 febbraio 2000 la sezione distaccata di Breno e' stata privata di uno dei due magistrati alla stessa assegnati, in quanto il Dott. Massimo Vaccari e' stato trasferito al tribunale di Brescia. Il presidente del tribunale di Brescia, Oscar Bonavitacola, afferma che dal 10 marzo 2000 verra' tolta la competenza dei procedimenti di esecuzione mobiliare all'ufficio di Breno. Questa fetta che comprende i procedimenti di 'competenza' del giudice tutelare, quelli di volontaria giurisdizione, gia' affrontati dal pretore, e alcuni di esecuzione mobiliare, ora, saranno trattati, rispettivamente dal giudice tutelare e della volontaria giurisdizione di Brescia, Fausto Fondrieschi, e dal giudice delle Esecuzioni mobiliari di Brescia, Lucio Murano. Inoltre, i procedimenti penali direttissimi, di competenza della Sezione distaccata di Breno sono tenuti a rotazione dalla prima e dalla seconda Sezione penale del tribunale di Brescia. La dottoressa Ciancio, unico magistrato rimasto nella sezione di Breno, ha segnalato l'estrema difficolta' di svolgere, oltre all'attivita' penale e a quella del contenzioso civile, anche le funzioni di giudice tutelare e di giudice delle esecuzioni mobiliari. Il tribunale di Breno, che dovrebbe avere due cancellieri giudiziari, un collaboratore, un assistente, due operatori, un dattilografo e un commesso, oggi puo' contarsi tre dipendenti, un cancelliere, un assistente e un dattilografo. Dal 2 giugno 1999 al 31 dicembre dello stesso anno, gli adempimenti rimasti senza soluzione sono: processi penali, pendenti 206; contenzioso civile, pendenti 555; esecuzioni, pendenti 131; con l'inaugurazione della sessione nel settembre 1999, pareva manifesta la volonta' di assicurare anche alla Valle Camonica una giustizia funzionante anche grazie alla ripartizione del carico del lavoro tra i due giudici che ha permesso il riavviarsi delle udienze civile e penali; l'allontanamento di uno dei due giudici, nel caso in cui fosse definitivo non potra' che portare a due gravi conseguenze: la prima e' il pressoche' totale blocco dell'attivita' giudiziaria in Valle Camonica, in quanto un solo magistrato dovrebbe reggere tutto il carico civile, penale, di volontaria giurisdizione, di tutele e curatele, in organizzazione dell'ufficio e del personale, carico che e' aumentato con le nuove competenze attribuite alla sezione. La seconda prospettiva e' che l'anno prossimo, in sede di revisione delle sezioni distaccate di tribunale, il mancato funzionamento di quella di Breno porti alla sua soppressione, con accentramento di tutta l'attivita' giudiziaria a Brescia. Questo penalizzerebbe in modo ingiusto la popolazione della Valle Camonica (quarantadue comuni con circa centomila abitanti) rendendo praticamente impossibile, specie ai meno abbienti, adire l'attivita' giudiziaria piu' importante, quale quella del tribunale, anche per le pratiche che non riguardano le cause in senso stretto, cioe' per la volontaria giurisdizione (tutele di minori ed interdetti, curatele, eccetera) -: se nell'organigramma della sessione distaccata di Breno siano previsti due magistrati ed in tal caso quali sono i tempi necessari per un suo completamento; se la sezione in oggetto rischi una qualche forma di ridimensionamento o chiusura. (3-05278)

 
Cronologia
mercoledì 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio D'Amato è eletto presidente di Confindustria.

domenica 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Vladimir Putin è eletto Presidente della Federazione Russa.