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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02298 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000310

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: secondo notizie apparse sul quotidiano 'il Sole 24 Ore' del 6 marzo 2000, la Zecca dello Stato e' in ritardo sul calendario di marcia per la produzione dell'Euro entro la scadenza del 1^ gennaio 2002, data nella quale l'Italia dovra' avere a disposizione 7,4 miliardi di pezzi Euro da distribuire ai cittadini; le cause del ritardo sarebbero da imputarsi ad alcune partite difettose di materiale ma anche alle vicende dell'istituto impegnato nel piano di ristrutturazione che prevede la riduzione degli organici e la cessione di quasi tutte le societa' controllate; l'attivita', per intensificare la produzione, e' stata dirottata anche in una sede periferica ed e' stata ridotta quella relativa ad altre commesse in lavorazione, ma alcune fonti interne all'istituto (Il Messaggero, 18 gennaio 2000) riferiscono della probabilita' di ricorrere a societa' esterne, anche straniere; da notizie di stampa risalenti al 18 gennaio 2000, (Il Messaggero), risulterebbe che a quell'epoca le monete euro stampate fossero 300 milioni di pezzi, a differenza di quelle gia' prodotte da Germania e Francia che sarebbero arrivate a tre miliardi, un ritardo accumulato il cui recupero, come e' stato spiegato da addetti al settore, 'e' impresa difficile' anche perche' 'a causa della riorganizzazione vengono sostituiti lavoratori e dirigenti che conoscono la materia, con chi ha meno esperienza e qualificazione', ma che il Presidente dell'Istituto ha definito come 'normali difficolta', comuni anche ad altri paesi' e dovute anche alla fase di ristrutturazione in corso; nell'aprile 1999, un ex consigliere di amministrazione dell'Istituto, il signor Roberto Tribuni, aveva denunziato al presidente, l'ing. Michele Tedeschi, il concreto rischio di un fallimento della commessa Euro anche per le scelte operate dall'allora direttore della Zecca, l'ingegner Nicola Ielpo, che aveva operato alcune sostituzioni in ruoli strategici per la commessa, rimuovendo i due caporeparti ed il caposettore della stampa monete, di riconosciuta competenza ed esperienza; uno dei capisettore sostituiti, il signor Tomai, tempo addietro, in qualita' di sindacalista, aveva presentato un esposto alla procura della repubblica di Roma dove denunciava l'irrisorieta' dei prezzi corrisposti per alcune lavorazioni effettuate presso la Zecca ed aveva piu' volte contestato i metodi di organizzazione del lavoro nell'area monetaria; l'ingegner Ielpo e' stato recentemente messo a disposizione del direttore generale per svolgere incarichi relativi ai rapporti con l'area Euro, ed e' stato sostituito con l'ingegner Renato Vigezzi che, tuttavia, non ha revocato alcuno dei provvedimenti adottati dal suo predecessore, ne' risulta abbia svolto alcun riscontro sulle denuncie trasmesse dal signor Tribuni e dal signor Tomai; l'inefficienza del settore della produzione di monete e' emerso piu' volte sia da interrogazioni parlamentari sia in articoli di stampa: e gia' nel 1997 l'Istituto dovette corrispondere una penale di tre miliardi di lire alla Thailandia per non aver rispettato le clausole della commessa per la produzione di monete a causa della pessima qualita' dei materiali utilizzati, forniti da due societa' consociate, la Verres, che fornisce tuttora i tondelli all'Istituto, e la Conial, produttrice dei laminati in cupronichel. Nel 1998 la Conial e' stata acquistata da un privato e poi recentemente ceduta alla ditta tedesca VDM produttrice di tondelli per la produzione dell'Euro del cui consiglio di amministrazione fa parte un ex dirigente della Verres, uomo di fiducia dell'ing. Ielpo; il prezzo della commessa per gli euro si aggirerebbe intorno ai 1.200 miliardi a carico dell'amministrazione del tesoro, sebbene l'istituto abbia fatto sapere che 'il prezzo della commessa si aggira su quei livelli, ma non ci sono ancora impegni di pagamento da noi conosciuti' (il Messaggero, 18 gennaio 2000); il 7 novembre 1996, in risposta all'interrogazione Taradash n. 4-00746, il Sottosegretario al tesoro, on. Laura Pennacchi, ha sottolineato che 'il citato Istituto e' un Ente pubblico economico le cui finalita' istituzionali sono previste e definite dalla legge 13 luglio 1966, n. 559 e successive integrazioni. La natura economica impone all'Istituto un equilibrio economico gestionale per raggiungere il quale deve operare anche sul mercato attraverso l'offerta di propri prodotti quando la domanda pubblica di beni e servizi non assorbe l'intera capacita' produttiva dell'azienda.' -: quali siano i profitti della societa' Conial sulla fornitura di laminati in cupronichel e quali i costi da essa sostenuti per l'acquisto dei materiali in Russia ed Ucraina per la produzione di Euro; quali siano i costi sostenuti dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per l'acquisto dei tondelli necessari all'espletamento della commessa Euro e quali siano i costi sostenuti dalla Verres per l'acquisto dei laminati in cupronichel; quali siano i costi sostenuti dalle altre zecche europee per la produzione delle monete Euro e quale sia stata la quantita' di pezzi a tutt'oggi prodotta dall'Istituto Poligrafico e dalle altre singole zecche europee; se sia vero che l'Istituto si trovi in grave ritardo nell'espletamento della commessa Euro e, in tal caso, se non ritenga opportuno verificare i motivi di tale ritardo e le eventuali responsabilita' che lo abbiano determinato, considerando che l'addotta ragione della particolare fase di ristrutturazione che l'Istituto sta attraversando non puo' giustificare ritardi nella produzione Euro per la quale esistono scadenze precise ed inderogabili il cui rispetto il governo italiano deve garantire; se sia vero che al fine di recuperare il grave ritardo accumulato, la produzione di Euro sia stata affidata in parte a imprese private anche straniere e, in tal caso, quali esse siano, quanta parte della produzione spetti loro, con quali costi a carico dell'Istituto, quali siano state le modalita' e i criteri con i quali esse siano state scelte e se il coinvolgimento di altri soggetti nella commessa Euro abbia costituito un onere aggiuntivo di spesa; quale sia il prezzo della commessa corrisposto o da corrispondere a carico del bilancio del Ministero del Tesoro; se non ritenga opportuno verificare se la gestione del personale e l'organizzazione della produzione da parte dell'istituto Poligrafico siano coerenti con i principi di economicita' ed efficienza, con quello di trasparenza e in generale se le scelte operate dalla direzione siano conformi alle finalita' istituzionali previste dalla legge 13 luglio 1966, n. 559. (2-02298)





 
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