Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05306 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000314
Al Presidente del Consiglio dei Ministri. - Per sapere - premesso che: non molte settimane orsono forti polemiche vennero alimentate dalla decisione del Governo di costituirsi parte civile in un processo penale che vedeva come imputato l'On. Silvio Berlusconi; da taluni si rilevava come l'iniziativa configurasse una sorta di preventiva incompatibilita' per l'On. Silvio Berlusconi ad assumere, in caso di vittoria dello schieramento di centro-destra alle elezioni politiche del 2001, la funzione di Presidente del Consiglio; la Presidenza del Consiglio dei Ministri, smentendo tale maliziosa ipotesi, minimizzava il carattere politico della decisione affermando che si trattava di un atto dovuto; a conclusione del processo celebratosi a Milano per la strage del 17 maggio 1973 alla Questura di Milano - con quattro ergastoli comminati agli imputati ritenuti responsabili - il Pubblico Ministero dottoressa Grazia Pradella, rispondendo alla domanda rivolta dal giornalista del quotidiano 'La Stampa' sulle ragioni che avevano indotto lo Stato a non costituirsi parte civile, ha affermato testualmente: 'Non ne ho la piu' pallida idea. Nel senso che questa decisione mi sconcerta: in fondo l'obbiettivo della strage era uccidere il Ministro dell'Interno di allora, Rumor, e tra le vittime vi furono anche agenti delle forze dell'ordine' (cfr. La Stampa, 12 marzo 2000, pag. 10); appare ragionevole considerare piu' cogente la decisione di costituirsi parte civile in un processo di tal fatto rispetto al processo pendente contro l'On. Silvio Berlusconi e, in ogni caso, laddove si sposi la tesi, secondo cui la costituzione di parte civile sarebbe una sorta di atto dovuto, a maggior ragione il Governo avrebbe dovuto costituirsi parte civile nel procedimento conclusosi a Milano per la strage del 17 maggio 1973 -: per quale ragione lo Stato non si sia costituito parte civile nel procedimento penale celebrato a Milano per la strage alla Questura del 17 maggio 1973; come si possa conciliare tale decisione con la tesi secondo cui la costituzione di parte civile sarebbe una sorta di atto dovuto; se non debba essere considerato piu' rilevante, per lo Stato, l'interesse a costituirsi parte civile in un procedimento in cui gli imputati sono accusati di aver voluto uccidere il Ministro dell'Interno e comunque di aver provocato la morte di quattro persone ed il ferimento di altre 45 rispetto al procedimento nel quale risulta imputato l'On. Silvio Berlusconi. (3-05306)