Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05322 presentata da COLLAVINI MANLIO (FORZA ITALIA) in data 20000316
Al Ministro della giustizia. - Per sapere, premesso che: appare incredibile, assurda e ineffabile l'iniziativa del pubblico ministero di Milano, dottor Aprile, il quale ha impugnato in Cassazione la sentenza del tribunale che aveva dichiarato estinto per morte dell'imputato il reato per il quale Bettino Craxi era sotto processo e cioe' la falsificazione del passaporto; la sentenza era motivata dalla circostanza che 'come risulta da fatto notorio, in data 19 gennaio 2000 l'imputato nominato risulta deceduto all'estero'; il dottor Aprile afferma che 'Tale conclusione non puo' essere condivisa. Intanto non e' affatto notorio che il Craxi sia deceduto il 19 gennaio 2000, a meno di voler ritenere che costituisca fatto notorio la notizia giornalistica che riferisce di un fatto svoltosi all'estero. Invero - continua il dottor Aprile - manca la prova documentale certa della morte di Craxi. L'ufficiale di anagrafe all'uopo opportunamente interpellato dal giudice e dal pubblico ministero non ha trasmesso il certificato di morte. Nessuna indagine in fatto ha ritenuto il giudicante di svolgere in merito alla effettiva cessazione della vita dell'imputato, accontentandosi della notizia giornalistica che ne riferiva la morte. Non e' stato prodotto o acquisito - aggiunge il magistrato - il certificato di morte redatto nel paese di rifugio, non e' stato sentito un teste obiettivo che potesse riferire con elementi di certezza della morte del Craxi'; per tale motivo il pubblico ministero Aprile si e' opposto alla restituzione del passaporto dell'onorevole Craxi ai familiari, disposta dal tribunale, 'senza cancellazione e confisca'; un atto del genere, che appare un inutile, assurdo caso di accanimento giudiziario (a parte ogni valutazione sulla complicata e controversa vicenda che ha coinvolto in vita l'ex presidente del Consiglio) risulta non solo essere un oltraggio al senso di rispetto che si e' tenuti ad avere di fronte alla morte di un uomo, ma discredita gravemente il ruolo di quanti amministrano la giustizia nel nostro paese; e chi persegue i fantasmi, anziche' pericolosi criminali, crea ancora maggior sconcerto e confusione nell'opinione pubblica gia' allarmata per come viene amministrata la giustizia nel nostro Paese; quali siano le sue valutazioni rispetto alla vicenda esposta e se non ritenga che gia' l'attuale normativa processuale consenta di tenere conto di fatti notori e di pubblico dominio; se non ritenga che comportamenti abnormi del tipo di quello esposto in premessa siano tali da legittimare l'avvio di ispezioni ministeriali o anche di procedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili. (3-05322)