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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00889 presentata da DOZZO GIANPAOLO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000317

La XIII Commissione, premesso che: dopo quattro anni di discussioni e' stata definitivamente approvata la direttiva comunitaria che autorizza l'uso, in misura massima del 5 per cento, di materie grasse vegetali diverse dal burro di cacao nella fabbricazione del cioccolato; l'autorizzazione all'utilizzo di dette sostanze appare unicamente finalizzata a favorire gli interessi delle multinazionali, in quanto il costo, medio per tonnellata, dei nuovi ingredienti ammessi (olio di palma, burro di Karite') e' circa 10 volte inferiore rispetto al prezzo del burro di cacao ed e', dunque, evidente che la possibilita' di impiegare detti nuovi ingredienti assume rilevanza solo per le imprese che producono cioccolato attraverso processi industriali; la medesima direttiva comunitaria che autorizza l'utilizzo di grassi vegetali in parziale sostituzione del burro di cacao non prevede specifiche disposizioni, affinche' l'impiego di tali nuovi ingredienti sia chiaramente e visibilmente indicato in etichetta, cosi' come non pone divieto alcuno al possibile uso di grassi vegetali ottenuti a partire da organismi geneticamente modificati; anche alla luce delle dichiarazioni rese, dagli esponenti delle diverse categorie interessate alla produzione di cioccolato, appare evidente che l'insieme delle disposizioni recate dalla nuova direttiva comunitaria e' da considerare come il risultato di una evidente operazione di 'lobbing' da parte delle multinazionali alimentari, le cui posizioni trovano piena rispondenza nei contenuti della direttiva medesima, la quale, per contro, ignora totalmente le indicazioni che erano provenute dai produttori artigiani e dai movimenti a tutela dei consumatori; le nuove disposizioni in materia di produzione di cioccolato provocheranno effetti dannosi, stimati in circa 500 miliardi di lire l'anno, sull'economia dei Paesi produttori, con inevitabili riscontri sulla loro capacita' di importare prodotti dai Paesi avanzati che, a loro volta, pagheranno il loro prezzo alle multinazionali alimentari in termini di riduzione dell'occupazione che interessera', sia i settori che patiranno l'effetto delle minori importazioni da parte dei Paesi produttori di cacao, sia il settore della produzione artigianale di cioccolato che soffrira' le conseguenze della concorrenza, resa piu' aggressiva dalle norme comunitarie, da parte delle multinazionali alimentari; in Italia le uniche dichiarazioni favorevoli alla nuova direttiva comunitaria sono venute dal Ministro dell'industria e dai rappresentati di categoria dell'industria alimentare, a dimostrazione che il governo attualmente in carica ha come obiettivo primario, non quello di tutelare i legittimi interessi dei cittadini che ha il dovere di rappresentare, bensi' quello di assecondare gli obiettivi di profitto delle imprese multinazionali impegna il Governo ad assumere le iniziative necessarie, affinche' in sede comunitaria si proceda all'emanazione di norme espressamente rivolte alla salvaguardia delle tradizioni alimentari dei popoli europei ed alla tutela del diritto del cittadino di essere, sempre e comunque, posto nella condizione di sapere, senza ombra di dubbio, se un prodotto alimentare e' genuino e se, e in quale misura, contiene ingredienti ottenuti a partire da organismi geneticamente modificati. (7-00889)

 
Cronologia
mercoledì 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio D'Amato è eletto presidente di Confindustria.

domenica 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Vladimir Putin è eletto Presidente della Federazione Russa.