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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02317 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000320

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: secondo l'Organizzazione mondiale della Sanita', nei prossimi anni, la speranza di vita in Mozambico - che attualmente e' di 42 anni - si abbassera' di dieci anni; il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite ha lanciato un nuovo appello al fine di raccogliere al piu' presto 34 milioni di dollari necessari a portare aiuto alle centinaia di migliaia di persone colpite nel paese dall'azione devastante dei cicloni Elisa e Gloria; secondo un testimone diretto - Padre Ottorino Poletto - le province piu' colpite sono anche quelle piu' lontane dalla capitale Maputo. In un accorato appello rivolto a tutti gli «Amici del Mozambico» Padre Poletto ha scritto che «Tutti questi fenomeni, in parte ancora in corso, sono successi nelle Province di Maputo, Gaza, Inhambane e Sofala; e' impossibile per ora, anche al Governo, valutare la reale entita' e inoltre l'ammontare dei danni, anche perche' le strade e le altre comunicazioni sono interrotte e inoltre i mezzi di soccorso a disposizione sono assai insufficienti ad affrontare un tipo di calamita' che nessuno, a memoria d'uomo, ricorda di essere mai avvenuta in passato. Si parla gia' di centinaia di morti e di un milione di senza tetto a livello nazionale, ma le cifre non hanno per ora riscontro. Per quanto riguarda la Provincia di Sofala le zone colpite corrispondono all'area dove lavorano i Missionari e le Missionarie Comboniane e cioe' i Distretti di Chibabava, Buzi e Machanga, dove si trovano le Missioni di Buzi, Mangunde, Machanga, Barrada e Estaquinha; le inondazioni dei fiumi Buzi e Save successe tra il 5 e 10 febbraio hanno colpito tutti e tre i Distretti ed hanno allagato le Missioni di Mangunde, Buzi e Machanga. A Mangunde l'acqua all'interno degli edifici ha raggiunto mediamente un metro e mezzo, distruggendo e portando via quanto vi si trovava (libri, alimenti, medicine, animali domestici...) e lasciando dappertutto un'oscura cappa di fango. Sono stati seriamente danneggiati il generatore, l'auto, le pompe dell'acqua e il mulino, mentre sono morti quasi tutti gli animali (almeno 80 maiali, 100 capre, conigli, galline eccetera), che contribuivano a garantire l'alimentazione degli ospiti del collegio,... oltre a 600 studenti in fuga; il ciclone del giorno 22 si e' abbattuto sempre nei tre Distretti, come pure a Beira, ma l'intensita' maggiore si e' vista soprattutto nei Distretti di Chibabava e Machanga. Ancora una volta la Missione di Mangunde e' stata particolarmente colpita: molti edifici sono stati scoperchiati e danneggiati. Pure le Missioni di Barrada e Machanga hanno avuto molti danni; infine le Missioni di Buzi e Machanga, con relativi villaggi, hanno dovuto sopportare una seconda inondazione peggiore della precedente e le acque al momento in cui scrivo non sono ancora scese; secondo i calcoli che approssimativamente si fanno, sono circa 100.000 le persone, nei tre Distretti della provincia di Sofala, che sono state duramente colpite dalle conseguenze di queste calamita' naturali. La maggior parte di queste persone hanno perso i loro raccolti, la loro casa, gli attrezzi agricoli, i loro averi e i loro animali domestici. Una gran parte delle scuole sono chiuse, comprese quelle delle nostre Missioni; di fronte a queste situazioni il Governo e le organizzazioni internazionali stanno tentando di realizzare le loro attivita' di soccorso e futuramente di assistenza, che spero possano avere un positivo riscontro. Temo comunque che Sofala, essendo la Provincia piu' lontana dalla capitale Maputo, sara' anche l'ultima ad essere servita. Inoltre i danni, il numero delle persone e le aree in situazione di emergenza sono di proporzioni talmente grandi che sara' difficile poter rispondere in maniera tempestiva anche solo alle necessita' maggiori.»; la comunita' internazionale, in ritardo, ha attivato procedure di soccorso che si situano, pero', in una situazione particolarmente complessa, cosi' come puntualmente ricordato dal Presidente del Mozambico Joaquin Chissano, il quale ha osservato - tragicamente - che «il disastro ha colpito 2.000.000 di persone, mentre la miseria colpisce oltre il 60 per cento della popolazione (16.5 milioni di abitanti complessivi, con reddito pro capite annuo ben inferiore ai 100 Dollari Usa)»; il debito estero del Mozambico raggiunge complessivamente gli 8,4 milioni di dollari (quasi 17.000 miliardi di lire, cifre 1998). Di questi, 4,3 miliardi di dollari corrispondono a debiti bilaterali, 2,1 miliardi a debiti multilaterali e 2 miliardi a debiti privati. Nel giugno dello scorso anno il rimborso annuo e' stato ridotto a 73 milioni di dollari e in aprile dovrebbe essere decisa una nuova riduzione, a 45 milioni di dollari annui (ANSA-AFP, Parigi 14 marzo 2000). Nella riunione del 15 marzo scorso, il «Club di Parigi» ha disposto il «rinvio di tutti i pagamenti dovuti dal paese africano in interessi sui debiti contratti con i paesi stessi»; nella «Relazione sull'attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo per l'anno 1998» (Doc. LV, n. 4) il Governo fornisce dettagliate notizie sulle iniziative in corso (volume II, pp. 259-279) ma afferma altresi' che «nonostante i risultati macroeconomici conseguiti nel periodo successivo agli Accordi di Roma va sottolineato che il Mozambico deve ancora affrontare una serie di pressanti problemi economici e che, a dispetto dei miglioramenti degli indicatori economici, la maggior parte degli indicatori sociali permangono ancora ben al di sotto delle medie regionali. Inoltre vi e' un'immediata necessita' di orientare le politiche governative verso lo sviluppo e la riduzione della poverta', identificando non solamente politiche che possano favorire lo sviluppo economico ma che contribuiscano al contempo al miglioramento degli indicatori sociali.» -: alla luce di questi fatti, quali ulteriori iniziative il Governo italiano intenda assumere circa le grandi emergenze di questi mesi, l'annullamento totale dei crediti, la piu' intensa promozione della persona delle Ong, la collaborazione alle urgentissime - e complesse - operazioni di sminamento (dopo 16 anni di guerra...) e la sensibilizzazione degli organismi comunitari per la sollecita definizione delle richieste di partenariato, azione promossa dalle Ong presso la competente Direzione per lo sviluppo. (2-02317)





 
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