Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02316 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (MISTO) in data 20000320
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: l'elevazione della detrazione fiscale per l'abitazione principale, portata da 1.100.000 a 1.800.000 disposta con la legge finanziaria 2000 articolo 6, comma 1, lettera a) della legge n. 488/1999, rischia di tradursi in una autentica beffa per la famiglia trasformando un ipotetico vantaggio in una reale penalizzazione per i contribuenti e soprattutto per le casalinghe; con tale norma il Governo ha infatti stabilito che lo sconto fiscale non serve piu' per diminuire o azzerare il reddito della prima casa, ma per ridurre il reddito complessivo; con il nuovo sistema di calcolo che sposta lo sconto dal reddito del fabbricato al reddito complessivo, la deduzione per abitazione principale non viene piu' presa in considerazione nel calcolo del limite di reddito di 5.550.000; cio' determinera' che molti coniugi non saranno piu' fiscalmente a carico perdendo di conseguenza, nell'ambito dei redditi familiari, in misura maggiore di quanto si otterrebbe con il maggiore sconto per la prima casa -: se si sia trattato di un deprecabile errore di valutazione o una svista; se sia una precisa scelta di politica tributaria del Governo contro l'erosione fiscale colpendo la famiglia come entita' fiscale; se non ritenga opportuno correggere, prima della scadenza del modello Unico 2000, tale improvvida disposizione elevando il limite di reddito per il coniuge fiscalmente a carico a lire 8.000.000 o, in caso alternativo, escludendo i redditi figurativi, come quelli sulla prima casa, dal computo del reddito complessivo ed evitando cosi' una nuova beffa per i contribuenti. (2-02316)