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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00892 presentata da CACCAVARI ROCCO FRANCESCO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000322

La XII Commissione, premesso che: il decreto legislativo n. 109 del marzo 1998, conosciuto come 'riccometro' prevede che nel caso di prestazioni sociali agevolate ai cittadini disabili non autosufficienti e non autonomi, disabili intellettivi e relazionali, i comuni che erogano le prestazioni possano chiedere la partecipazione al costo del servizio, valutando il reddito dell'intero nucleo familiare, calcolando sia la ricchezza reddituale (redditi da lavoro e da pensione) sia la ricchezza patrimoniale (mobiliare e immobiliare) del nucleo familiare ed estensivamente parentale; i disabili intellettivi e relazionali, quelli gravi in particolare, non potranno probabilmente mai costituire una propria famiglia, produrre un reddito e conquistare le autonomie e le abilita' che creano quelle condizioni di pari opportunita' che sono previste dalla Costituzione se nulla cambiera' rispetto la situazione attuale; la famiglia o i parenti che hanno a carico un disabile hanno gia' sostenuto e continuano a sostenere costi diretti ed indiretti, senza contare le sofferenze, disagi morali e le difficolta' materiali; il decreto legislativo 124 del 1998 cosiddetto 'sanitometro' prevede giustamente che il cittadino anziano non autosufficiente che risiede presso parenti sia considerato indipendente ai fini del calcolo della 'ricchezza'. Lo stesso non avviene per le persone disabili, impegna il Governo: ad assumere opportune iniziative di propria competenza per evitare l'ingiustizia che in caso di prestazione sociali agevolate ai cittadini disabili non autosufficienti e non autonomi, disabili intellettivi e relazionali, i Comuni che erogano le prestazioni possano chiedere la partecipazione al costo del servizio, valutando il reddito dell'intero nucleo familiare, calcolando sia la ricchezza reddituale (redditi da lavoro e da pensione) sia la ricchezza patrimoniale (mobiliare e immobiliare) del nucleo familiare ed estensivamente parentale; ad adottare le iniziative opportune affinche' alle persone disabili e a maggior ragione ai disabili intellettivi e relazionali, quelli gravi in particolare, che non potranno probabilmente mai costituire una propria famiglia, produrre un reddito e conquistare le autonomie e le abilita' che creano quelle condizioni di pari opportunita' che sono previste dalla Costituzione, siano forniti i servizi e le prestazioni utili per aumentare, migliorare e mantenere le abilita' della persona e nello stesso tempo dare sostegno alla famiglia che ha retto e regge i costi dell'assistenza, diretti ed indiretti (per esempio in molti casi la rinuncia di uno dei due genitori al lavoro e alla carriera); ad attivarsi sollecitamente adottando adeguati provvedimenti affinche' come il decreto 124 del 1998 prevede giustamente che il cittadino anziano non autosufficiente che risiede presso parenti sia considerato indipendente ai fini del calcolo della 'ricchezza', cosi' l'ente pubblico garantisca al disabile servizi esterni alla vita familiare e sostenga le spese con un proprio adeguato intervento e con il reddito della persona disabile e non pesando economicamente sui genitori o parenti che hanno a carico il disabile. (7-00892)

 
Cronologia
mercoledì 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio D'Amato è eletto presidente di Confindustria.

domenica 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Vladimir Putin è eletto Presidente della Federazione Russa.