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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02325 presentata da RUBINO PAOLO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000323

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: a quanto risulta agli interroganti le imprese elettriche del meridione vanterebbero nei confronti dell'Enel un credito dell'ammontare di circa cinquecento miliardi, derivante da obblighi contrattuali; la situazione avrebbe aperto un contenzioso che, oltre alla rinuncia ad ogni forma di rapporto con l'Enel, avrebbe costretto le imprese ad adire l'autorita' giudiziaria per il recupero dei crediti e il risarcimento dei danni subiti; stando a quanto riferito dalla totalita' delle stesse imprese meridionali, l'Enel nelle procedure d'appalto, non si atterrebbe alle normative previste dalla legge sui lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109 e seguenti, nonche' della legge n. 287 del 1990 in materia di antitrust; per il mancato soddisfacimento dei propri crediti, oltre trecento imprese del Mezzogiorno rischiano il fallimento e su oltre seimila lavoratori del settore incombe la minaccia di licenziamento con le immaginabili conseguenze sul processo economico-produttivo e sul mondo del lavoro; pur apprezzando gli sforzi di razionalizzazione ed ammodernamento del gruppo dirigente e del management, in questa fase nuova importante e delicata, senza venir meno ad una gestione di grande discontinuita', occorre una grande capacita' di governo del processo di ammodernamento dell'Enel che da un lato liberi l'ente dalla vecchia gestione e dall'altro sappia farsi carico delle condizioni atte a selezionare e consolidare una imprenditoria meridionale del settore che ha dimostrato impegno e professionalita'; il comportamento dell'Enel secondo quanto affermano piu' imprese meridionali, oltre che penalizzare le stesse, assumerebbe aspetti di aperta controtendenza con gli orientamenti del Governo, impegnato nella creazione di posti di lavoro e, comunque, in azioni miranti ad alleviare fortemente la precaria situazione occupazionale nel nostro Paese; in Puglia, nel Salento, e in Calabria, per esempio, l'Enel, invertendo precedenti orientamenti, ha avviato una politica di vero e proprio disinvestimento, mettendo in mora persino contratti di appalto gia' sottoscritti e determinando una situazione di grave difficolta' per il complesso delle imprese e per la tenuta degli attuali livelli occupazionali -: se non ritenga di dover attivare tutti gli strumenti finalizzati ad accertare la veridicita' di quanto sopra esposto, con riferimento alla procedura seguita dall'Enel, in materia di appalti e alla situazione debitoria nei confronti delle imprese del meridione; se non ritenga di dover svolgere ogni iniziativa utile al fine di impegnare l'Enel ad una politica di forte rilancio degli investimenti produttivi nel Mezzogiorno, quale vero banco di prova di un interesse forte alla ripresa del Sud in coerenza con gli obiettivi di crescita e di nuova occupazione che Governo e Parlamento perseguono con il massimo impegno. (2-02325)

 
Cronologia
mercoledì 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio D'Amato è eletto presidente di Confindustria.

domenica 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Vladimir Putin è eletto Presidente della Federazione Russa.