Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02328 presentata da LENTI MARIA (MISTO) in data 20000323
La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: a quasi tre mesi dall'applicazione della legge n. 124 del 25 luglio 1999 la situazione del personale Ata che transitera' nei ruoli statali appare complessa e ha gia' comportato notevoli disguidi e incertezze; sono in tutta Italia 89 mila i lavoratori e le lavoratrici tra assistenti tecnici, collaboratori scolastici, istruttori tecnico-professionali e personale amministrativo che dagli enti locali sara' trasferito all'amministrazione statale; a tutt'oggi per questo personale qualificato la situazione e' di grande incertezza circa il riconoscimento dell'anzianita' maturata negli enti di provenienza e di grave indeterminatezza circa le mansioni, in quanto alcune di quelle precedentemente svolte non sono previste nell'ordinamento statale del comparto scuola - per esempio quelle di sostegno nei confronti degli alunni portatori di handicap e le mansioni svolte dagli assistenti tecnici -; a causa del mancato riconoscimento dell'anzianita' - il contratto della funzione pubblica infatti e' bloccato dal 1982 - il personale Ata degli enti locali ha percepito stipendi inferiori a quelli dei colleghi statali, ma non puo' avvenire che personale operante per la stessa amministrazione, con le stesse mansioni, la stessa anzianita' di servizio venga inquadrato, dal punto di vista contrattuale, diversamente dai colleghi; in varie citta' italiane ex dipendenti degli enti locali si sono mobilitati, in varie forme (in alcuni casi intraprendendo azioni legali ed in altri costituendo dei comitati ad hoc), per la difesa dei loro diritti e chiedono che vengano innanzitutto riconosciuti la posizione professionale acquisita attraverso concorsi regolari, gli scatti di anzianita' nonche' la riapertura dei termini per il diritto di opzione; il contratto integrativo prevede grandi innovazioni per il personale Ata (attivita' aggiuntive, formazione finalizzata anche a passaggi di qualifica) ma i lavoratori denunciano il mancato riconoscimento economico della turnazione e del diritto al buono pasto, una situazione di estrema confusione circa il computo e il godimento delle ferie maturate in precedenza; il personale Ata proveniente dagli enti locali ha prestato servizio, nella maggioranza dei casi, presso istituti superiori acquisendo approfondite professionalita' giuridiche, amministrative, tecniche -: se non ritenga di dover intervenire per rimuovere eventuali ostacoli di natura burocratica che hanno gia' creato, nella fase del trasferimento, gravi problemi ai lavoratori Ata e se non ritenga che i diritti acquisiti dei lavoratori Ata degli enti locali debbano essere garantiti e tutelati a tutti i livelli nel rispetto dell'articolo 36 della Costituzione. (2-02328)