Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05400 presentata da ANGHINONI UBER (LEGA NORD PADANIA) in data 20000323
Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: e' a me giunta lettera denunciante grave 'situazione verificatasi nelle poste mantovane'; dopo che l'ingegner Paolo Rufo, direttore poste di Mantova, e' stato trasferito alla direzione delle poste di Benevento, su sua richiesta la direzione fu retta dal vice dottor Walter Cabrini dirigente primo livello in Servizio a Mantova dal 1982 sino alla nuova nomina dirigenziale nella figura della dottoressa Delia Pietrantonio avvenuta nel mese di novembre 1999; il nuovo dirigente, appena giunto, come se stesse eseguendo una volonta' gia' presente e matura, trasferisce su due piedi senza fondato motivo, il dottor Walter Cabrini al Centro Rete Poste alla sezione portalettere, da dove pochi mesi dopo chiede ed ottiene il trasferimento a Brescia per sopraggiunta incompabilita' ambientale sul nuovo posto di lavoro; stessa sorte tocca a breve distanza di tempo al dottor Francesco Milito, pure primo livello, trasferito in una succursale di Mantova, senza fondato motivo; numerosi altri sono i trasferimenti e gli spostamenti attuati con l'unico apparente scopo di punire colpe non punibili inducendo anche alla richiesta, da parte degli interessati, di prepensionamento; in piu' occasioni la direttrice dottoressa Delia Pietrantonio si sarebbe rivolta pubblicamente ai suoi subalterni con espressioni offensive, in numerosi casi, anche di fronte all'utenza in questo caso popolazione-cittadino-elettore; l'insieme del comportamento del nuovo dirigente, ha generato un diffuso allarmismo, tensione, malumore nel personale tutto, abituato da sempre a lavorare con impegno e serieta', tanto da portare i singoli rapporti a livello di preoccupante repulsione -: se il nuovo dirigente dottoressa Delia Pietrantonio, con l'incarico abbia ricevuto anche le linee di comportamento da eseguire ed attuare con lo scopo di allontanare o indurre al licenziamento il maggior numero di personale possibile; se tutto cio' fa parte del piano del razionamento del personale banco-posta; se l'offesa ad avviso dell'interrogante, gratuita ed impunita e' da ritenersi un nuovo sistema atto ad ottenere l'allontamento dei dipendenti anche con oltre 20 anni di servizio; cosa intenda fare per riportare la dirigenza negli uffici postali di Mantova nei confronti del personale a livelli di collaborazione rispetto e vivibilita' accettabili con una professionalita' adeguata al ruolo come e' sempre stato; se dopo oltre 40 anni dirigenti extraterritoriali non ritenga utile e matura la necessita' di una dirigenza mantovana; come intenda correggere chi, da questa situazione impunemente creata dal nuovo direttore ha dovuto uscirne chiedendo il prepensionamento o il trasferimento; se il Ministro non ritenga opportuno mandare un messaggio di scuse a tutto il personale, per l'evidente scelta sbagliata del dirigente, cosi' ripristinando quella serenita' e buon servizio di cittadini, mai venuta meno, riconoscendo quella dignita' umana e civile che sempre e dovunque deve essere garantita tra lavoratori, dirigenti ed aziende sia private che pubbliche. (3-05400)