Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05410 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000324
Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: alcuni quotidiani di oggi, 23 marzo, riferiscono che la signora Pasqua Grazia Maria Grazzini, residente a Milano dove si era trasferita nel 1992 da Pachino, in provincia di Siracusa, il 24 novembre 1999 e' stata arrestata a seguito di un mandato di cattura della procura di Milano spiccato per un presunto traffico di stupefacenti ed ha trascorso nel carcere di Catania, prima, e nella sua casa siciliana, poi, 125 giorni in detenzione prima di essere rilasciata il 21 marzo scorso perche' innocente e vittima di uno scambio di persona come accertato dal gip del tribunale di Milano, la dottoressa Mariolina Panassiti, che ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti; l'arresto della signora Grazzini era stato disposto in base alle dichiarazioni di un pentito, Francesco Battista, che aveva rivelato che nel 1966 in uno degli appartamenti dello stabile in cui la signora vive, aveva prelevato un grosso quantitativo di droga da una donna con accento meridionale e con caratteristiche fisiche somiglianti a quelle della signora arrestata che solo ora i magistrati hanno identificato in un'altra donna con un accento napoletano che viveva in quel palazzo; la signora Grazzini, che con il marito, conduceva una ditta per la distribuzione di materiale discografico, ha subito da questa vicenda gravissimi danni economici, per il blocco dell'attivita' imprenditoriale e l'inaccessibilita' del conto bancario a seguito dell'arresto, sia morali per le ingiuste sofferenze inflitte a lei ed ai suoi familiari; ad avviso dell'interrogante l'arresto e la lunga detenzione sono frutto di negligenza e superficialita' degli inquirenti che si sono affidati a somiglianze casuali e a dichiarazioni di un pentito che non sono state adeguatamente verificate, circostanze che si sono prolungate per un tempo eccessivo nonostante avessero determinato conseguenze cosi' gravi come la limitazione della liberta' di una persona; l'accertamento del clamoroso ed imperdonabile errore e' stato possibile, secondo quanto riferiscono i quotidiani (Il Giornale, 23 marzo 2000, p. 19) solo grazie alla tenacia della signora, del marito e del suo avvocato che si sono attivati per ricostruire la verita' -: se i fatti riferiti siano veri; se alla luce delle gravi irregolarita' esposte in premessa non intenda disporre una ispezione presso la Procura della Repubblica di Milano anche al fine dell'esercizio dell'azione disciplinare; se non ritenga necessario adottare ogni iniziativa di propria competenza volta ad evitare che si ripetano circostanze di tale gravita' che ledono diritti fondamentali dell'individuo e denunciano ad avviso dell'interrogante lo sprezzo verso ogni minima garanzia a sua tutela che talvolta caratterizza l'azione degli inquirenti. (3-05410)