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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02336 presentata da PAISSAN MAURO (MISTO) in data 20000328

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il 12 novembre 1999 il volo Atr 42 partito alle 9,11 da Ciampino e diretto a Pristina, in Kosovo, con ventiquattro persone a bordo di cui dodici di nazionalita' italiana, si e' schiantato sul monte Piceli a trenta chilometri dall'aeroporto di Pristina; nessuno dei passeggeri e' sopravvissuto; sull'Atr 42, noleggiato dal Programma alimentare mondiale (Onu) per voli umanitari, viaggiavano volontari di organizzazioni non governative impegnati nella difficile gestione della situazione post bellica in Kosovo; nell'aeroporto di Pristina, gestito dalla Kfor, forza multinazionale Nato responsabile della amministrazione del Kosovo dopo la conclusione delle operazioni militari sul territorio della ex Jugoslavia, fanno scalo principalmente aerei militari e solo in via eccezionale voli umanitari civili; nel rapporto della commissione di inchiesta (Bea) istituita dal ministero dei trasporti e dall'aviazione civile francesi per far luce sulle cause del disastro, diffuso nei giorni scorsi da due quotidiani ed una trasmissione radiofonica nazionali, e' esplicitamente criticata la decisione della Kfor di aprire al traffico civile lo scalo militare di Pristina in assenza delle condizioni di sicurezza imposte dall'Agenzia mondiale del traffico civile; nello stesso rapporto l'assenza di condizioni di sicurezza per il volo civile risulta dal fatto che: 1) l'addetto radar dell'aeroporto di Pristina, di nazionalita' inglese e di cui la Raf non ha voluto rendere nota l'identita', dopo aver dato la precedenza per l'atterraggio ad altri velivoli militari, ha dimenticato l'Atr 24 in attesa di indicazioni su Pristina, omettendo cosi' di comunicare ai piloti la nuova altezza di sicurezza da mantenere nella zona montagnosa a nord dell'aeroporto, verso la quale si stava spostando l'aereo civile; 2) il traffico del controllo aereo a Pristina era gestito dall'aeronautica britannica con procedure militari, diverse da quelle civili peraltro sconosciute al radarista di turno, e per tale ragione l'equipaggio ha erroneamente ritenuto di potersi affidare completamente alla torre di controllo (come prevede, per l'appunto, la procedura civile); inoltre la sola procedura prevista per l'atterraggio a Pristina e' il volo a vista, circostanza questa sconosciuta all'equipaggio dell'Atr; risulta all'interrogante che la procura della Repubblica di Roma ha aperto un'inchiesta sull'accaduto e, a seguito della diffusione del citato rapporto, ha chiesto alle autorita' britanniche di poter interrogare il militare addetto al rada il 12 novembre scorso a Pristina -: se le risultanze dell'inchiesta svolta dalle autorita' francesi, cosi' come diffuse dai nostri organi di stampa, corrispondano al vero; se il Governo italiano, impegnato prima nelle operazioni militari in Kosovo e poi nella amministrazione post bellica, non ritenga opportuno attivarsi con urgenza presso il comando della Kfor per sapere come mai, a distanza di mesi dalla fine delle operazioni militari, nell'aeroporto di Pristina il traffico civile sia ancora subordinato al traffico militare e affinche' vengano accertate, a distanza ormai di quattro mesi, le responsabilita' sul tragico incidente del 12 novembre 1999; quali iniziative intenda prendere affinche' l'impegno umanitario svolto con generosita' dai nostri connazionali in Kosovo possa essere svolto in condizioni di completa sicurezza. (2-02336)





 
Cronologia
domenica 26 marzo
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    Vladimir Putin è eletto Presidente della Federazione Russa.

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    Si svolgono le elezioni nelle 15 regioni a statuto ordinario. Le consultazioni assumono un forte significato politico a causa della progressiva accentuazione della valenza di livello nazionale della competizione.