Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05452 presentata da D'IPPOLITO IDA (FORZA ITALIA) in data 20000329
Ai Ministri dell'ambiente, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la vicenda relativa alle aree ex SIR di Lamezia Terme e, piu' in generale, all'intera zona industriale lametina ha registrato una serie di accelerazioni che - a mio avviso - richiedono massima attenzione in ordine agli sviluppi futuri, posto che oggi non e' piu' possibile commettere quegli errori che in passato hanno condotto ad avere le famigerate 'cattedrali nel deserto'; la tematica, che ha preso spunto dall'offerta Fata Group tesa all'acquisto di circa 440 ettari di terreno per una riconversione dell'area verso il settore agroalimentare, fu oggetto di attenzione del consiglio comunale di Lamezia Terme che, all'unanimita', in apposita seduta, espresse la preoccupazione per un progetto che sembrava scavalcare le realta' locali, sia a carattere imprenditoriale che istituzionale; lo stesso consiglio, peraltro, coglieva quell'occasione per ribadire una formale opposizione ad ogni ipotesi di speculazione sul territorio, estesa anche ad eventuali interventi di realta' imprenditoriali locali se inidonei a garantire uno sviluppo stabile e duraturo dell'area, da considerare una risorsa dell'intera regione; dopo la ferma posizione consiliare intervenne l'offerta in aumento della Societa' Consortile Area ex SIR, resa possibile dalla societa' Itainvest, capofila di Sviluppo Italia e, quindi, il protocollo di intesa fra le parti pubbliche e private che impediva opportunamente una potenziale competizione, certo per taluni versi iniqua, perche' sperequata nel rapporto tra le forze in campo, e, per altri addirittura dannosa perche', ledendo i principi del libero mercato, avrebbe potuto determinare il definitivo affossamento di un'area che, dall'estensione pari al doppio di Bagnoli, rappresenta un fulcro nevralgico per lo sviluppo dell'intera Calabria; la sottoscrizione in data odierna del protocollo d'intesa costituira', pertanto, un chiaro risultato positivo, anche dell'azione svolta dal consiglio comunale di Lamezia Terme, la cui posizione - ferma ed unanime - assume maggior rilievo proprio in rapporto alle posizioni dei responsabili della Fata Group, dichiaratisi disponibili ad accogliere eventuali contributi anche degli imprenditori lametini, nella misura in cui pero' vengano definite le tipologie di insediamento e di sviluppo, i progetti esecutivi, i tempi di realizzazione, i criteri di selezione della manodopera, avendo adeguato riguardo ai tanti disoccupati lametini, che da alcuni anni vedono scemare, sempre piu', il numero dei posti disponibili nella piana; il plauso per l'accordo raggiunto non deve distrarre da tutta l'attivita' successiva, quella che vedra' le prime reali ricadute, anche in termini occupazionali, sul nostro territorio. Sara' importante avere chiare informazioni in ordine ai criteri con i quali le aree acquisite dalla Societa' Consortile Area ex SIR verranno concesse ai piccoli e medi imprenditori locali e sugli impegni in favore delle imprese di costruzione che dovranno realizzare sia gli obiettivi della Fata Group che quelli delle aziende che si insedieranno; preoccupa la posizione del sindaco di Lamezia Terme che da' per scontato l'insediamento della Marangoni spa, questione da affrontare con massima serieta', con riguardo e alla effettivita' e alla qualita' della proposta, senza opposizione preconcetta a quella che - comunque - potrebbe rappresentare una opportunita' di lavoro e di sviluppo in un'area che ne necessita, ma previa applicazione di tutte le procedure di garanzia atte ad escludere effetti contrari a quelli in premessa; del resto, con riferimento a progetti quale quello Marangoni spa per riutilizzo e valorizzazione di pneumatici, appare fondamentale attivare un procedimento di valutazione dell'impatto ambientale, affidato ad un comitato tecnico-scientifico sovra comunale e 'terzo' che assuma la responsabilita' del giudizio e definisca l'impatto ambientale che l'insediamento industriale potrebbe avere sul territorio nonche' le condizioni di compatibilita' di una tale attivita' con la necessita' di favorire ipotesi di sviluppo duraturo si', ma non dannoso, per tutta l'area circostante ad evidente vocazione agricola, oltre che, per il territorio nel suo complesso ad alta vocazione turistica; ci troviamo al punto d'inizio di un percorso che si preannuncia denso di impegno per tutti i soggetti istituzionali ed imprenditoriali coinvolti, sul quale sono riposte le aspettative di innumerevoli lametini disoccupati e che non puo', in alcun, modo, ripetere errori del passato, pena la perdita di un'occasione che difficilmente, in futuro, potra' ripetersi; lo sforzo - gia' avviato con la firma del protocollo d'intesa - di insediamenti produttivi nell'area ex SIR potra' dirsi fruttuoso e coronato da successo solo se, con l'interazione - gia' in parte realizzata - tra pubblico e privato, sapranno individuarsi le giuste strade da percorrere, tutte - ci auguriamo - lontane della logica di utilizzazione marginale di modelli esclusi altrove, all'interno del prossimo accordo di programma, appuntamento da non differire, e strumento finale oltre che indispensabile per individuare fonti ed entrate di finanziamento, adeguamenti urbanistici e modalita' di avvio delle varie iniziative -: come intenda attivare le necessarie garanzie; quale sia lo stato complessivo delle proposte presentate dalla Marangoni spa su tutto il territorio nazionale con lo strumento della contrattazione programmata, al fine di verificare l'effettivo interesse della stessa ad insediamenti nell'area ex SIR e la conseguente concreta possibilita' di attuazione; se sopravviva, allo stato, anche all'interno del piano nazionale pluriennale dei trasporti, la previsione dell'attivazione di un centro intermodale, peraltro, gia' individuato, nell'area di Lamezia Terme, dalla regione Calabria, nel suo piano regionale di trasporti, nonche' dagli altri enti territoriali competenti (societa' gestioni aereo portuali; nucleo industriale); se e quali interferenze sussistano tra le varie iniziative e quali priorita', eventualmente, si proponga il Governo. (3-05452)