Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00902 presentata da MALENTACCHI GIORGIO (MISTO) in data 20000330
La XIII Commissione, premesso che: la recente decisione del Parlamento europeo di autorizzare per tutto il territorio dell'Unione europea la produzione e il commercio di cioccolata tra i cui ingredienti figurino materie grasse diverse dal burro di cacao ha creato forti ed animate contrarieta' in Italia nella societa' civile, nelle associazioni di consumatori, nelle associazioni ambientaliste, nelle ONG attive nella cooperazione agricola in Africa e America latina, ed inoltre tra gli imprenditori ed i lavoratori dolciari, che vedono messo in discussione il futuro dell'impresa dolciaria nazionale, a rischio nella morsa costituita dalla cioccolata surrogata a prezzi stracciati; e' stato bocciato dal Parlamento europeo ogni emendamento di inibizione di prodotti OGM nella fabbricazione della cioccolata; che e' stata altresi' bocciata l'evidenza in etichettatura della presenza di materie grasse diverse dal burro di cacao; esponenti di prestigio internazionale delle scienze nutrizionistiche da anni mettono in guardia dall'uso di materie grasse di basso pregio in sostituzione del burro di cacao, a causa di fondati sospetti di nocivita'; la cioccolata viene consumata in Italia anche da bambini di tenera eta', categoria considerata particolarmente a rischio per la delicatezza della fase di crescita; il Libro Bianco della Commissione dell'Unione europea sulla sicurezza alimentare, COM(1999) 719 def., prevede nel capitolo 2 l'adozione del principio di precauzione nel campo del rischio alimentare e nel capitolo 7, punto 98, il principio della trasparenza per cio' che concerne l'etichettatura, affermando testualmente 'si devono dare ai consumatori informazioni sostanziali e accurate per consentire loro di fare scelte consapevoli'; negli ultimi anni c'e' stato un tentativo di rivalutazione come ricchezza gastronomica nazionale dell'eccellenza della nostra produzione industriale ed artigianale di cioccolata; l'economia di alcuni paesi africani e centroamericani dipende in misura consistente dalla produzione di cacao; di conseguenza l'impiego massiccio di surrogati del cacao induce una riduzione degli introiti, gia' magri, per detti paesi e un loro ulteriore indebitamento; impegna il Governo a impedire sul territorio nazionale il commercio e la produzione della cioccolata, tra i cui ingredienti figurino prodotti derivanti da organismi geneticamente modificati, nelle more del recepimento e del contenzioso comunitario in materia di brevettabilita' biotecnologica; a sostenere sia organizzativamente, per il tramite del MIPAF, che finanziariamente la promozione della creazione di uno o piu' marchi di qualita' inerenti l'uso del solo burro di cacao nella produzione della cioccolata; a sostenere a livello internazionale l'adozione di misure di compensazione per i paesi produttori di cacao, coerentemente con gli impegni, recentemente ribaditi dal Governo italiano, per la riduzione del debito di molti paesi africani e centroamericani; a promuovere, nel caso di adozione della direttiva senza le modifiche auspicate, l'adozione di un ricorso alla Corte di giustizia europea, in eventuale coordinamento con altri governi, contro le nuove norme dell'Unione europea che autorizzano nella cioccolata l'impiego di materie grasse diverse dal cacao in quanto la decisione adottata a Strasburgo appare violare il Trattato dell'Unione ed appare in palese contraddizione con il Libro Bianco di Prodi sulla sicurezza alimentare. (7-00902)