Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00449 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000330
La Camera, considerato che: il permanere dell'embargo nei confronti dell'Iraq continua a provocare effetti sempre piu' tragici sulla popolazione, in termini di morti per fame e per malattie, accentuando il drammatico isolamento di un popolo che sta inesorabilmente sprofondando in una condizione di sottosviluppo; in base ai dati forniti dalla Fao, in Iraq mancano macchinari agricoli, concimi e sementi; si registrano enormi difficolta' a livello di reperimento degli essenziali prodotti alimentari, tali da determinare gravissime carenze nutrizionali; il potere d'acquisto dei salari e' sensibilmente ridotto; la situazione igienico-sanitaria e' critica e si registra un allarmante incremento delle malattie infettive; la drammatica situazione dell'Iraq e' confermata da tutti gli organismi umanitari internazionali e dai componenti delle commissioni inviate in quel Paese dall'Onu; in data 23 febbraio 2000, il ministro della sanita' a Bagdad ha informato che l'embargo internazionale imposto dall'Occidente all'Iraq nel 1990, all'indomani dell'invasione del Kuwait, ha causato fino ad oggi la morte di oltre un milione 273 mila iracheni; dalla stessa fonte si apprende che nel solo mese di gennaio 2000 sono morti 8 mila bambini e 3 mila adulti, soprattutto per tumore, malnutrizione, diabete e diarrea; la tragedia dell'Iraq ha ormai assunto dimensioni immani ed assurde; e' diventato ormai ineludibile, alla luce di tali atteggiamenti, riconsiderare, in coerenza, tra l'altro, con la posizione espressa da altri importanti Paesi, quali la Francia, la Russia e la Cina, la necessita' e l'opportunita' di confermare sanzioni che stanno facendo sprofondare l'Iraq in un baratro di miseria e di disperazione; l'esperienza del passato dimostra ampiamente come il ricorso all'embargo non sia di per se' risolutivo e che anzi spesso finisce per agevolare il rafforzamento interno dei governi coinvolti; non vanno dimenticate, peraltro, le dimissioni in serie da parte di rappresentanti dei vertici dell'Onu a Bagdad, ricondotte dai funzionari interessati all'assoluta urgenza di revocare l'embargo, cosi' ponendo fine ad una tragedia che va sempre piu' assumendo proporzioni immani ed incivili; un accorato appello affinche' sia revocato l'embargo nei confronti dell'Iraq e' stato recentemente rivolto dallo stesso segretario generale dell'ONU, impegna il Governo: ad assumere tutte le iniziative possibili a livello internazionale al fine di pervenire alla revoca dell'embargo e allo sblocco dei beni iracheni attualmente congelati presso banche estere di paesi aderenti all'Onu, nella misura e con modalita' tali da garantire il soddisfacimento delle primarie esigenze di ordine sanitario e delle necessita' alimentari della popolazione; ad assumere tempestivamente adeguate iniziative finalizzate alla realizzazione di un progetto internazionale rivolto all'acquisto di alimenti ad alto valore vitaminico e di medicinali, della cui distribuzione in Iraq incaricare gli organismi umanitari riconosciuti a livello internazionale; a riferire entro tre mesi al Parlamento sull'esito di tali iniziative. (1-00449)