Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05455 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000330
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: in un'intervista, dal titolo 'No ai partiti Rai e Mediaset diamo spazio alla tv digitale', pubblicata sul quotidiano la Repubblica del 27 marzo 2000, alla domanda dell'intervistatore che gli chiedeva perche' da esponente del Governo si fosse candidato capolista a Roma per le regionali, il Ministro per le comunicazioni, ha risposto 'per dare visibilita' al mio partito, l'Udeur, e strappare voti al centrodestra. Ma anche perche' il Lazio e' la regione dove c'e' la crescita piu' forte delle imprese di comunicazione'; il quotidiano il Messaggero dello stesso giorno, riporta alcune dichiarazioni rese dal Ministro delle comunicazioni in un incontro informale tenutosi a Manziana, un comune vicino Roma, davanti a molti amministratori delegati di aziende italiane ed estere del settore e in presenza della giunta municipale, nel corso del quale ha parlato anche della sua candidatura e dell'importanza dell'economia legata alle nuove tecnologie di comunicazione; nel corso dell'incontro, svoltosi il 26 marzo 2000, il Ministro ha rilevato che lo sviluppo della cosiddetta new economy 'puo' rovesciare il gap tra il Nord e il Centro d'Italia, e permettere anche nelle zone a Nord di Roma, tra cui il comprensorio del lago di Bracciano, nascano centri che in questo settore creino un ponte verso i Balcani e il Nord Africa con i nuovi posti di lavoro'; l'onorevole Cardinale ha strumentalizzato la sua funzione di Ministro della Repubblica a fini elettorali e trattato le materie di sua competenza istituzionale lasciando intendere che una sua eventuale elezione avrebbe un ritorno positivo nella Regione Lazio nella quale e' candidato -: se non ritenga opportuno verificare la conformita' dell'azione del Ministro delle comunicazioni con i principi che regolano l'azione dei componenti del Governo ed in particolare con il codice etico che ha come premessa fondante il giuramento reso nelle mani del Presidente della Repubblica ex articolo 93 della Costituzione; se non ritenga di verificare l'eventuale ricorrenza di un conflitto di interessi in capo al Ministro delle comunicazioni nello svolgimento delle sue funzioni considerando anche che l'auditorio chiamato ad ascoltare il discorso elettorale dell'onorevole Cardinale era composto prevalentemente da imprenditori operanti nel settore delle telecomunicazioni nel territorio interessato dalla sua candidatura; se non ritenga di dover assumere ogni iniziativa di sua competenza al fine di garantire che l'esercizio dei poteri spettanti ai Ministro per le comunicazioni sia finalizzato alla realizzazione degli obiettivi istituzionali e non di interessi particolari. (3-05455)