Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05463 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000331
Al Ministro per gli affari esteri. - Per sapere - premesso che: nessuna informazione e' stata data al Parlamento prima del viaggio del Ministro degli affari esteri nella Corea del Nord, come sarebbe stato doveroso e utile, data l'unicita' dell'evento prodottosi in un paese in cui l'oppressione dei piu' elementari diritti umani e la chiusura ad ogni ricerca di conoscenza puo' essere confrontata a quella dell'Albania dei tempi di Enver Hoxha; nessun giornalista, al di fuori di quelli definiti 'di governo' dalle stesse autorita' nord coreane, ha potuto seguire il viaggio; a quali livelli e in quale forma il viaggio ufficiale sia stato concordato con i partner dell'Unione europea, del G7 e della Corea del Sud; se, quindi, il Ministro per gli affari esteri possa dire di avere rappresentato anche le posizioni dei partners su indicati e quali, se questa azione sia stata condotta, quali siano stati i punti di cui il Ministro degli affari esteri si e' fatto portavoce presso le autorita' di Pyong-yang; quali siano state le richieste fatte e/o le risposte ottenute dalle autorita' nord-coreane; come, di fronte a questa inconsueta apertura nei confronti di un paese, che oltre ad offrire scarsissime opportunita' economiche di reciproco interesse, non rispetta i principi della Carta dell'Onu, si giustifichi la posizione riguardante un altro Paese dell'Estremo Oriente, la Repubblica di Cina in Taiwan, improntata alla totale chiusura anche a livello informale, essendo i rapporti dell'Italia con Taiwan i piu' ridotti rispetto ai Paesi dell'Unione Europea, come ha dimostrato il recente dibattito alla Camera quando l'attuale maggioranza ha bocciato tutte le proposte dell'opposizione accettando soltanto 'l'acqua fresca' di una modesta risoluzione, approvata peraltro di stretta misura, che non tiene conto del peso economico, finanziario, turistico che Taiwan puo' rappresentare per l'Italia se appena fosse piu' attenta e intelligente l'iniziativa del Governo verso Taipei; se, con questi 'due pesi e due misure' non appaia chiaro che non sono gli interessi politici ed economici e di difesa della pace a guidare certe linee direttrici della politica estera dell'Italia, ma soluzioni tuttora condizionate da scelte ideologiche, per quanto teoricamente smentite, o altrimenti da interessi particolari di cui in ogni caso il Parlamento non puo' essere tenuto all'oscuro. (3-05463)