Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/05470 presentata da DELBONO EMILIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000404
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'allarme criminalita', o meglio definita criminalita' diffusa, va sviluppandosi con maggiore velocita' ed intensita' in province (soprattutto del nord) fino a qualche anno fa considerate sicure; il Governo ed il Parlamento intendono rispondere alle inedite e pressanti esigenze di sicurezza con nuove norme, di cui si auspica l'approvazione con la massima celerita'; ci deve chiedere se corrispondano al vero i dati apparsi nel corso del mese di marzo su importanti quotidiani nazionali che dimostravano immotivati squilibri di presenza di forze dell'ordine e mezzi nel nostro Paese, con una distribuzione che non tiene in nessun conto i profondi mutamenti registratisi negli ultimi anni in ordine al tasso di criminalita', al numero dei reati commessi, alla forte 'mobilita'' dei criminali, alla criminalita' connessa alla immigrazione clandestina (sfruttamento della prostituzione, spaccio di sostanze stupefacenti, riduzione in schiavitu', lavoro nero in laboratori); tali dati dimostrano che vi sono provincie, dove forte e' l'allarme sociale, - essendo anche territori dove la ricchezza e' piu' diffusa, costituendo quindi un inevitabile richiamo per la criminalita' -, ma che appaiono assolutamente prive delle risorse necessarie; e' stato scritto, in un recente rapporto della Lega delle autonomie locali, che vi sono provincie al Nord dove vi sono scarse risorse impegnate e risultano ultime in una ipotetica classifica italiana, per rapporto numero di presidi, addetti per presidio, unita' di personale in servizio, ovvero: Vercelli, Mantova, Brescia, Pavia, Reggio Emilia, Modena, Treviso, Cremona, Forli', Novara; in alcune di queste provincie, questori e prefetti lamentano l'impossibilita' di presidiare il territorio per l'assenza di uomini e mezzi; l'assenza di uomini e' confermata da altri dati apparsi recentemente, che indicano che regioni come la Lombardia ed il Veneto, ad esempio, abbiano un rapporto tra forze dell'ordine e abitanti, rispettivamente di uno ogni 328 (con picchi negativi a Brescia di uno ogni 507) e di uno ogni 319; per contro vi sono alcune regioni che hanno un rapporto abitante-forze dell'ordine non compatibile con quelli prima esposti come la Liguria (uno ogni 159) o l'Abruzzo (uno ogni 189) -: cosa intenda fare il Ministro dell'interno per riequilibrare questa condizione, non piu' giustificabile che crea profonda sfiducia nei cittadini e con quale tempistica intenda procedere ad una piu' razionale ed efficace dislocazione delle forze dell'ordine affinche', nel nostro Paese, i cittadini ed i loro beni siano protetti in modo eguale su tutto il territorio nazionale. (3-05470)