Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00909 presentata da CAPPELLA MICHELE RENATO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000404
La VIII Commissione, premesso: che il lungo periodo di siccita' sta mettendo a dura prova non solo le Regioni meridionali ed insulari del Paese (Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia), tradizionalmente caratterizzate da estati secche e da inverni poco piovosi, ma anche alcune Regioni settentrionali ed in particolare il Piemonte e la Lombardia; che i bacini idrici di alcune Regioni meridionali destinati ad approvvigionare i centri urbani e ad erogare acqua alle aziende agrarie presentano a tutt'oggi un invaso di gran lunga al di sotto del livello di guardia; che molte dighe attendono da decenni di essere collaudate, ragione per la quale centinaia di milioni di metri cubi di acqua vengono fatte scorrere a valle per paura di cedimenti nelle strutture di contenimento; che il fenomeno della siccita' che ha colpito le Regioni settentrionali soprarichiamate (fenomeno, peraltro, non abituale) pur in presenza di un sistema irriguo funzionante, ha creato gravi danni alle colture intensive; che l'agricoltura, la zootecnia, gli interventi di forestazione, il turismo rischiano, nelle attuali condizioni, di andare incontro a disastri incalcolabili per via della indisponibilita' di rifornimenti idrici; che i costi a carico delle comunita' e dei singoli operatori economici per rifornirsi di acqua in quantita' appena sufficiente per mantenere in vita le diverse economie teste' menzionate risulterebbero assolutamente insostenibili; che le Regioni insulari del Paese, la Sardegna e la Sicilia, sopportano costi superiori a quelli di altre aree del Paese a causa di una rete infrastrutturale del tutto inadeguata agli obiettivi di crescita sociale ed economica; impegna il Governo: a valutare con tempestivita' il fenomeno in questione nelle sue molteplici implicazioni; a prendere l'iniziativa di concordare con le Regioni interessate le misure ordinarie e straordinarie di intervento intese a limitare i danni che la perdurante assenza di precipitazioni atmosferiche renderebbe insopportabili; a predisporre con estrema tempestivita', col supporto degli istituti scientifici e di ricerca, le risorse finanziarie, professionali e tecnologiche idonee a prevenire alcuni eventi calamitosi (quali incendi dolosi) che nei mesi estivi raggiungono il massimo di intensita' mettendo in pericolo, congiuntamente al patrimonio boschivo nazionale, la vita delle persone; a trasferire questo stato di allarme in seno al Parlamento di Strasburgo e alla Commissione europea nell'intento di realizzare una saggia collaborazione tra gli Stati membri e la elaborazione di progetti di rilievo continentale utili a fronteggiare le emergenze senza il panico disperato del tutto perduto. (7-00909)