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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05513 presentata da CONTI GIULIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000406

Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, degli affari esteri e della difesa. - Per sapere - premesso che: in data 10 gennaio 2000 la ditta Picena manifatture ha informato 54 dipendenti della 'indifferibile necessita'' di dover procedere alla risoluzione del loro rapporto di lavoro con la medesima azienda. Tali maestranze, attualmente in forza presso lo stabilimento di Ascoli Piceno - (zona industriale Campolungo II fase), verrebbero licenziate a causa della cessazione dell'attivita' di modellazione, taglio, confezione, stiro e controllo qualita'; il medesimo provvedimento verrebbe preso perche' i concorrenti 'concentrerebbero' la loro produzione in nazioni straniere dove il costo della manodopera e' notevolmente inferiore a quello della realta' italiana; l'azienda avrebbe proceduto alla risoluzione dei rapporti di lavoro con i suddetti lavoratori eccedenti nel 'piu' breve tempo possibile' compatibilmente con i tempi di procedura; la Picena manifatture ha ottenuto il riconoscimento del marchio di qualita' ISO 9002; la proprieta' della Picena manifatture ha insediato un plesso produttivo in Romania e le conseguenze sono quelle della volonta' di voler procedere alla completa delocalizzazione della azienda medesima in quella nazione con la conseguente occupazione di ben 500 extracomunitari; le aziende che si aggiudicano le gare di appalto relative alle commesse miliardarie di diversi ministeri (come in questo caso: divise e giacche a vento per l'arma dei carabinieri - giacche per la polizia di Stato - eccetera) sono obbligate a non subappaltare; le maestranze della Picena manifatture hanno fatto presente al Presidente del Consiglio onorevole Massimo D'Alema e al Ministro del lavoro senatore Salvi, in occasione di una loro visita, la urgente necessita' di un loro preciso intervento onde evitare l'abnorme ingiustizia di una azienda, come la Picena manifatture che da un lato prende dallo Stato italiano commesse per 13 miliardi e dall'altro licenzia ben 54 lavoratori italiani, chiude lo stabilimento produttivo di Ascoli Piceno per produrre le commesse in Romania dando lavoro a ben 500 rumeni; il Primo ministro e il Ministro del lavoro manifestarono alle maestranze la loro volonta' ad attivarsi perche' tale situazione non si prolungasse oltre -: se risponda al vero che macchinari e attrezzature acquistate da nostri imprenditori che avviarono aziende in 'zona cassa del mezzogiorno', con contributi dello Stato italiano (come sembra anche in questo caso) siano trasferiti all'estero per creare disoccupazione in Italia; se risponda a verita' che manufatti prodotti in una nazione straniera (in tal caso in Romania) vengano trasportati in Italia solo per essere etichettati con il marchio 'Made in Italy'; se si rendano conto che tollerando una situazione del genere autorizzano una poco chiara gestione di rilevanti commesse per settori strategici come l'esercito italiano; se non si ritenga opportuno congelare ogni commessa statale alla Picena manifatture in attesa di una modifica della linea aziendale che porti la proprieta' a riconsiderare la permanenza del sito produttivo di Ascoli Piceno; che cosa abbiano fatto per risolvere la situazione come avevano garantito in occasione della loro visita alle maestranze della Picena manifatture. (3-05513)





 
Cronologia
domenica 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Vladimir Putin è eletto Presidente della Federazione Russa.

domenica 16 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono le elezioni nelle 15 regioni a statuto ordinario. Le consultazioni assumono un forte significato politico a causa della progressiva accentuazione della valenza di livello nazionale della competizione.