Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05515 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (MISTO) in data 20000406
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: con una comunicazione del 27 marzo 2000, la dogana di Augusta annunciava l'entrata in vigore del nuovo orario dei suoi uffici per l'espletamento delle formalita' doganali, la nuova disciplina prevede l'apertura degli uffici dalle 8.00 alle 18.00 dal lunedi' al venerdi' e dalle 8.00 alle 14.00 il sabato; pertanto non verranno eseguite operazioni doganali in fuori orario e nei giorni domenicali e festivi cosa che avveniva con il precedente orario che almeno assicurava un servizio festivo dalle 8.00 alle 14.00 ed un fuori orario nei giorni feriali ed al sabato; il capo dogana di Augusta afferma che il nuovo orario e' conforme a quello fissato dall'articolo 1 del decreto legislativo n. 374 del 8 novembre 1990, ma il predetto decreto non si esaurisce con il comma 1 infatti il comma 2 recita: presso gli uffici doganali di confine, di mare e aeroportuali e' assicurato per tutto il giorno compresi i festivi e per l'intero arco delle 24 ore giornaliere, il passaggio delle frontiere, con l'espletamento dei corrispondenti controlli e formalita', alle persone, ai mezzi di trasporto che circolano vuoti o che trasportano merci in regime doganale di transito inoltre al comma 8 si legge: i capi degli uffici possono consentire su richiesta motivata dagli operatori, il compimento delle operazioni doganali oltre l'orario ordinario di apertura di ufficio o fuori del circuito doganale; appare quindi chiaro che la rigidita' della amministrazione finanziaria nel determinare l'ammontare del budget relativo al compenso dello straordinario spettante ai funzionari doganali, non risponde assolutamente a criteri di effettiva necessita' del commercio e tantomeno a criteri di equita', tutto cio' e' facilmente rilevabile dal fatto che, ad esempio, presso la dogana di Siracusa l'orario di lavoro del personale consente a richiesta di effettuare operazioni doganali sino alle ore 22.00 di tutti i giorni ivi compresi i festivi, lo stesso accade presso la dogana di Catania e' quindi ben chiara la arbitraria discriminazione attuata ai danni dello scalo di Augusta; tutto cio' come e' facilmente intuibile influenza direttamente l'operativita' del porto di Augusta che si troverebbe in grave difficolta' sia per le normali procedure delle pratiche doganali, sia per il crollo di competitivita' dello scalo visto che le merci in transito avrebbero un aggravio cospicuo proprio a causa dei maggiori oneri derivanti dalle soste che le navi devono effettuare negli orari prescritti dalla nuova normativa; se non si ritenga opportuno agire urgentemente affinche' la cervellotica disposizione della dogana portuale di Augusta venga ritirata o quanto meno ridiscussa nelle sedi appropriate con la presenza degli operatori marittimi che sulla propria pelle vivrebbero una vera ingiustizia; se non si intenda ripristinare nel piu' breve tempo possibile un congruo numero di ore di lavoro straordinario agli operatori portuali ed a concedere come avviene in tutti gli altri scali la procedura anticipata di arrivo e partenza delle navi commerciali che inspiegabilmente solo ad Augusta non viene applicata. (3-05515)