Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00913 presentata da FAGGIANO COSIMO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000406
La X Commissione, premesso che: a quanto risulta, le imprese elettriche del meridione vanterebbero nei confronti dell'Enel un credito dell'ammontare di circa cinquecento miliardi, derivante da obblighi contrattuali; la situazione avrebbe aperto un contenzioso che, oltre alla rinuncia ad ogni forma di rapporto con l'Enel, avrebbe costretto le imprese ad adire l'autorita' giudiziaria per il recupero dei crediti e il risarcimento dei danni subi'ti; stando a quanto riferito dalla totalita' delle stesse imprese meridionali, l'Enel nelle procedure d'appalto, non si atterrebbe alle normative previste dalla legge sui lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109 e seguenti, nonche' della legge n. 287/90 in materia di antitrust; per il mancato soddisfacimento dei propri crediti, oltre trecento imprese del Mezzogiorno rischiano il fallimento e su oltre seimila lavoratori del settore incombe la minaccia di licenziamento con le immaginabili conseguenze sul processo economico-produttivo e sul mondo del lavoro; pur apprezzando gli sforzi di razionalizzazione e di ammodernamento del gruppo dirigente e dei management in questa fase nuova importante e delicata, senza venir meno ad una gestione di grande discontinuita', occorre una grande capacita' di governo del processo di ammodernamento dell'Enel che da un lato liberi l'ente dalla vecchia gestione e dall'altro sappia farsi carico delle condizioni atte a selezionare e consolidare una imprenditoria meridionale del settore che ha dimostrato impegno e professionalita'; il comportamento dell'Enel, secondo quanto affermano piu' imprese meridionali, oltre che penalizzare le stesse, assumerebbe aspetti di aperta controtendenza con gli orientamenti del Governo, impegnato nella creazione di posti di lavoro e, comunque, in azioni miranti ad alleviare fortemente la precaria situazione occupazionale nel nostro Paese; in Puglia, nel Salento e in Calabria, per esempio, l'Enel, invertendo precedenti orientamenti, ha avviato una vera e propria politica di disinvestimento, mettendo in mora persino contratti di appalto gia' sottoscritti e determinando una situazione di grave difficolta' per il complesso delle imprese e per la tenuta degli attuali livelli occupazionali; impegna il Governo: ad attivare gli strumenti finalizzati ad accertare la veridicita' di quanto sopra esposto, con riferimento alla procedura seguita dall'Enel in materia di appalti e alla situazione debitoria nei confronti delle imprese del meridione; a mettere a disposizione della Camera ogni informazione utile per una corretta e completa valutazione della situazione esposta; a porre le basi attraverso le quali impegnare l'Enel in direzione di una politica di forte rilancio degli investimenti produttivi nel Mezzogiorno, quale vero banco di prova di un interesse forte alla ripresa del Sud in coerenza con gli obiettivi di crescita e di nuova occupazione che Governo e Parlamento perseguono con il massimo impegno. (7-00913)