Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05519 presentata da DE CESARIS WALTER (MISTO) in data 20000418
Ai Ministri dell'ambiente e della sanita'. - Per sapere - premesso che: e' stato reso pubblico un rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanita' del marzo 2000 sui campi elettromagnetici e le politiche di tutela della salute pubblica; secondo gli interroganti, e' stata fornita all'opinione pubblica un'informazione distorta e non corretta dei contenuti del rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanita'; non corrisponde al vero che l'Oms abbia parlato di mancanza di prove scientifiche sulla pericolosita' delle onde elettromagnetiche ne' che abbia 'assolto l'elettrosmog' ne', infine, che abbia affermato che 'telefonini e computer non fanno male alla salute', come hanno titolato alcuni quotidiani a grande diffusione in data 30 marzo 2000; al contrario, nel rapporto si afferma 'il campo di studi piu' consistente evolve verso un possibile aumento di leucemia infantile associata con l'esposizione a campi elettrici e magnetici alla frequenza di 50-60 Hz'; cio' e' in linea con quanto affermato dagli istituti scientifici, quali l'Istituto superiore di sanita' e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, in un recente documento congiunto sulla problematica della protezione dei lavoratori e della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici e magnetici e ai campi elettromagnetici a frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz; in esso si legge: 'gli studi epidemiologici suggeriscono un'associazione tra esposizione residenziale a campi magnetici a 50 Hz, generalmente valutata in modo indiretto, e la leucemia infantile. Il nesso di causalita', tuttavia, non e' dimostrato...'. Pertanto, come affermano i suddetti Istituti, la 'non conclusivita'' della ricerca scientifica e dell'indagine epidemiologica non implica che essa non mostri 'un'evidenza' che dimostra la connessione, statisticamente rilevabile, tra esposizioni, anche a bassa entita', e insorgenza di alcune patologie, alcune molto gravi come la leucemia infantile. Per tali motivi, gli Istituti suggeriscono l'assunzione di politiche cautelative e di prevenzione, in special modo in luoghi destinati all'infanzia; su tali basi, recentemente, il ministero dell'ambiente, nell'agosto del 1999, ha inviato una circolare affinche' venissero segnalate le tratte di elettrodotti che passano vicini alle scuole e agli altri luoghi destinati all'infanzia affinche' siano predisposti piani di risanamento, tenendo conto di un limite di cautela da realizzare di 0,2 micro tesla; anche per le cosiddette radiofrequenze, e' aumentata la preoccupazione per i possibili effetti a lungo termine dell'esposizione ai campi elettromagnetici prodotti; a tale proposito, l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro in un recente documento, annesso alla nota congiunta con l'Istituto superiore di sanita', ha dichiarato: 'indicazioni provenienti dall'epidemiologia e dalla sperimentazione, tra cui quella di grande rilievo dovuta al recente studio sperimentale australiano, spingono ad assumere valori guida piu' cautelativi rispetto ai valori limite vigenti per gli effetti acuti. Conforta in questa direzione che, per l'esposizione alle radiofrequenze, e' tecnologicamente ed economicamente possibile raggiungere una riduzione degli attuali tetti massimi di esposizione, soprattutto nelle aree residenziali e destinate all'infanzia o alle strutture sanitarie'; l'Organizzazione mondiale di sanita', nel rapporto in questione, segnala la necessita' di assumere politiche cautelative che includano il 'principio di precauzione', 'la disponibilita' alla cautela', 'il principio Alara' ('Cosi' basso come ragionevolmente possibile') -: se non intendano assumere l'iniziativa di dare la massima diffusione ai contenuti del documento congiunto Istituto superiore di sanita' e Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro e alla nota aggiuntiva del suddetto Istituto, in modo da chiarire le posizioni della comunita' scientifica in merito ai rischi delle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici; se non intendano intervenire per chiarire i contenuti reali del recente rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanita' in modo da contrastare informazioni distorte ed inesatte; quali iniziative intendano assumere affinche', in coerenza con l'impegno assunto con la mozione votata presso la Camera dei deputati in data 17 luglio 1999, siano al piu' presto varati i decreti presentati in merito alla protezione della popolazione e dei lavoratori dai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, modificati cosi' come richiesto dalle indicazioni provenienti dalle competenti commissioni parlamentari. (3-05519)