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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00916 presentata da ALBORGHETTI DIEGO ANTONIO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000418

La IV Commissione, premesso che: il 30 giugno 2000 e' stata annunciata la chiusura del Carcere militare di Peschiera del Garda ed il trasferimento degli attuali detenuti in altra struttura carceraria militare in Santa Maria Capua Vetere; tale chiusura provochera' una serie di problematiche umane, morali e sociali, non risolvendo certamente il problema economico che dal ministero della difesa viene presentato quale ragione essenziale per tale chiusura; l'attuale Carcere militare di Peschiera del Garda venne progettato dall'architettura militare asburgica, in piazza della Rocca in Peschiera del Garda nel 1859, per rispondere ad esigenze di guerra che richiedevano la costruzione di un grande ospedale di guarnigione. Fu pensato necessario un edificio di progredita concezione funzionale e sanitaria che poteva ospitare fino a 600 malati, in tempo di guerra, protetti da struttura a prova di bomba. La costruzione gia' avviata nel 1864 si protrae fino al 1866: nel mese di ottobre quando la piazzaforte di Peschiera viene consegnata alla Commissione militare franco-sarda, i lavori sono da poco conclusi; l'ospedale di guarnigione asburgica e' certamente l'opera di maggior rilievo nella scena urbana di Peschiera, non solo per le dimensioni e l'impianto, ma soprattutto per la qualita' edificatoria. Si ispira al Rundbogenstyl di Friedrich von G|f3rtner, dei palazzi sulla Ludwigstrasse di Monaco. Nell'insieme l'edificio trasmette un'immagine fortificatoria, materializzata dalla pietra di taglio, bianca e grigia, del paramento, dei conci, degli aggetti e della cornice toroidale, ripresa dai bastioni. Intagliata e marmorea, questa architettura tramanda un'idea di classica saldezza, che sembra aver fermato il tempo; gia' dal 1992 era circolata con insistenza la notizia che il carcere di Peschiera del Garda sarebbe stato definitivamente chiuso, ma solo in questi giorni e' stata ufficialmente comunicata ai detenuti l'effettiva chiusura; tale chiusura, per tutti gli appartenenti alle forze di polizia che prestano servizio nel nord dell'Italia, comporterebbe, nel caso a qualsiasi titolo dovessero essere privati della liberta' personale, di scegliere fra l'essere associati in un carcere comune del nord oppure il trasferimento a quello di Santa Maria Capua Vetere. Per gli attuali detenuti questa situazione prospetterebbe un radicale allontanamento dai propri nuclei familiari impedendo frequenti colloqui visivi con le proprie famiglie, con i propri avvocati difensori e vanificherebbe le numerose iniziative supportate da gruppi di volontari per il sostegno morale ai detenuti: iniziative che nella struttura arilicense hanno sempre avuto rilievo e seguito. Concerti e rappresentazioni teatrali, corsi di pittura e di musica, un corso di legatoria che ha recentemente ricevuto un finanziamento Cee di 300 milioni e che assegna a chi supera l'esame finale, un attestato regionale riconosciuto in tutta Europa: un impegno di grande rilievo che non si riscontra nell'altra struttura penitenziaria militare di Santa Maria Capua Vetere; nessun cenno poi e' stato comunicato sulla futura destinazione dell'ex ospedale militare che fin qui ha resistito agli assalti del tempo grazie alle onerose manutenzioni sostenute dal ministero della difesa; sull'argomento, rispondendo a precedenti interrogazioni dell'onorevole Nicola Pasetto, l'allora Ministro Previti in data 16 novembre 1994 affermo': '... Piu' che di una chiusura si trattera' di un ridimensionamento', cosi' come confermo' poi l'allora Ministro Andreatta (in data 25 luglio 1996): '... Stante la delicatezza della materia il provvedimento di ridimensionamento verra' attuato, previ accurati approfondimenti degli elementi di situazioni che si potranno verificare, nel pieno rispetto delle esigenze del personale direttamente interessato, sia esso in servizio che detenuto'; impegna il Governo: a rivedere la propria decisione di chiudere il carcere militare di Peschiera del Garda il 30 giugno prossimo venturo rinviando tale decisione a quando verranno con chiarezza garantiti: la possibilita' per gli ospiti detenuti di poter scontare la propria pena in altro carcere militare situato nel nord Italia a distanza tale da consentire la continuazione dei progetti di rieducazione e di reinserimento da parte dei familiari e delle associazioni di volontariato; la futura destinazione pubblica dell'antico ospedale asburgico, ora carcere militare XXX Maggio, consentendo la stipula di appositi accordi fra l'amministrazione militare, regione Veneto, provincia di Verona e comune di Peschiera del Garda, nell'attesa che future norme dello Stato ne consentano il trasferimento agli enti locali interessati. (7-00916)

 
Cronologia
lunedì 17 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    A seguito del risultato delle elezioni regionali, in cui la maggioranza di centro-sinistra è sconfitta in nove regioni su quindici il Presidente del consiglio D'Alema rassegna le dimissioni del suo Governo.

giovedì 20 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi conferisce a Giuliano Amato l'incarico di formare il nuovo Governo.