Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02373 presentata da STAGNO D'ALCONTRES FRANCESCO (FORZA ITALIA) in data 20000419
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri delle finanze, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dei trasporti e della navigazione e del commercio con l'estero, per sapere - premesso che: risulta all'interpellante che da ben cinquant'anni giace, dimenticata tra le leggi che richiedono un intervento governativo regolamentare per la loro attuazione, la legge istitutiva del punto franco nel porto di Messina. Una buona legge che, gia' mezzo secolo fa, riconosceva l'importanza strategica di una zona tra le piu' fervide d'Italia, sede di intensi scambi commerciali, nodo importantissimo per i collegamenti tra il sud Europa e i paesi magrebini, ponte di collegamento tra l'Italia che si vuole portare in Europa e la realta' meridionale che per accedervi allo stesso livello e con pari dignita' del resto del paese va supportata e incentivata nelle iniziative commerciali e di sviluppo da intraprendere; risulta, inoltre, all'interpellante che la normativa comunitaria, intervenuta nel frattempo, non ha minimamente modificato la valenza normativa di quanto disposto nella legge n. 191 del 1951, facendo risultare ancora piu' incomprensibile come per una politica che troppo spesso viene utilizzata con l'intento di impoverire il proprio vicino, si sia preferito dimenticare quanto il legislatore aveva chiaramente voluto disporre; risulta, infine, all'interpellante che in altre zone d'Italia (Venezia, Genova, Trieste), l'intento di costituire zone e punti franchi e' stato raggiunto, non certo senza sforzi, ma con un costante lavoro del Governo che si e' impegnato a emanare norme regolamentari per concretizzare e riempire di nuovi contenuti quanto stabilito nelle leggi, anche quelle emanate in tempi non troppo recenti, con cui le zone franche erano state istituite -: con quale motivazione si sia tardato a dare applicazione ad una legge della Repubblica che e' rimasta dimenticata per cinquant'anni e che invece risulterebbe fondamentale per lo sviluppo economico di una zona, come quella dello Stretto di Messina, strategica per il nostro Paese; quali siano gli intendimenti al riguardo del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dei trasporti e della navigazione e del commercio con l'estero, nella prospettiva di concretizzare quanto il legislatore del 1951 aveva stabilito per la zona del porto di Messina con l'intento lungimirante di promuovere la crescita economica e commerciale del nostro prezioso sud, manifestando certo maggiore attenzione al problema degli incentivi per lo sviluppo e la crescita del meridione di quanta ne stia offrendo l'attuale Governo; se il Governo non intenda impegnarsi seriamente a rendere viva la normativa del 1951, favorendo l'emanazione dei regolamenti attuativi previsti dalla stessa legge e necessari perche' la citata legge n. 191 possa entrare in vigore, come ha d'altronde gia' fatto per l'attuazione del punto franco di Venezia, istituito con decreto del 6 aprile 1999 emanato dal direttore generale del Dipartimento delle dogane e delle imposte dirette del Ministero delle finanze. (2-02373)