Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05564 presentata da GUERRA MAURO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000427
Ai Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e delle finanze. - Per sapere - premesso che: con decreto in data 27 marzo 2000 emanato dal Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro delle finanze, si e' provveduto alla definizione delle modalita' per la dismissione di beni immobili appartenenti al patrimonio dello Stato non conferiti ai fondi di cui al comma 86 della legge 662 del 1996; allegati allo stesso decreto vi sono gli elenchi dei beni immobili suscettibili di dismissione individuati dal Ministro delle finanze; in tali elenchi compaiono anche l'isola Comacina, sita in comune di Ossuccio, e Villa Carlotta, sita in comune di Tremezzo, entrambe in provincia di Como; si tratta di beni aventi particolare pregio e valore ambientale, archeologico, monumentale, storico, architettonico, culturale, che non comportano oneri finanziari per lo Stato e sicuramente non assimilabili a beni immobili comuni e dismessi nel loro utilizzo dallo Stato, quali ex caserme ed altri immobili, costituenti magari un peso finanziario per lo Stato o avviati verso l'abbandono o la rovina; in particolare l'isola Comacina costituisce l'unica isola del lago di Como. E' un vero e proprio significativo pezzo di territorio che ha avuto nei secoli una storia ricchissima della quale conserva ancora resti archeologici e monumentali di straordinario valore ed interesse (ad esempio numerose chiese), nonche' alcune villette progettate dall'architetto Lingeri, espressione importante del razionalismo architettonico. La stessa isola era stata ceduta all'Italia dal re del Belgio (al quale era pervenuta) con l'intesa di continuare ad ospitare in quelle villette degli artisti belgi nel periodo estivo. Tale e' l'importanza dell'isola che tra la regione Lombardia, l'amministrazione provinciale, l'esistente Fondazione dell'isola Comacina, i comuni del territorio e la Fondazione Cariplo e' in corso di definizione un accordo di programma, del quale si voleva e si vorrebbe partecipe lo Stato, volto a dare maggiore impulso alle ricerche archeologiche ed a valorizzare il grande patrimonio storico, artistico, archeologico, ambientale e culturale costituito dall'isola Comacina; Villa Carlotta, pervenuta in proprieta' all'Italia dopo la prima guerra mondiale, bene di particolare pregio monumentale ed architettonico, significativa sede museale, circondata da uno splendido parco e giardino botanico di straordinaria bellezza e valore, e' gestita in concessione da un ente morale ed e' meta di oltre 130.000 visitatori ogni anno, un afflusso che fa di essa uno dei motori del turismo e dell'economia della zona del lago e ne consente la piena autonomia economico-finanziaria con costanti investimenti volti a preservarne ed accrescerne il patrimonio museale e botanico; si tratta, con tutta evidenza, di due beni che, per ragioni in parte analoghe e in parte diverse, non possono essere sottratti al patrimonio ed alla disponibilita' pubblica; per queste ragioni l'inserimento negli elenchi allegati al decreto 27 marzo 2000 ha suscitato vasto allarme, opposizione e fondata preoccupazione nelle istituzioni e tra la popolazione del territorio; si tratta di beni la cui sorte non puo' essere sottratta ad una attenta valutazione dell'interesse pubblico che veda protagonisti anche gli enti locali territoriali interessati e non puo' essere sbrigativamente definita attraverso l'avvio di procedure di alienazione e dismissione sul mercato immobiliare; se il Governo non ritenga di dover acquisire maggiori elementi di conoscenza sull'importanza e le caratteristiche dei due beni, di sentire e consultare gli enti locali interessati al fine di assumere tutti i provvedimenti necessari per garantire nel miglior modo, sottraendoli ad una mera procedura di alienazione sul mercato, oltre alla titolarita' ed alla disponibilita' pubbliche in rapporto al territorio, la tutela e la valorizzazione di questi due beni dallo straordinario valore ambientale, paesistico, archeologico, storico, monumentale, architettonico. (3-05564)