Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05565 presentata da ASCIERTO FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000427
Ai Ministri dell'interno e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere: se sia a conoscenza: degli effetti che le decisioni assunte dall'amministrazione comunale di Roma stanno determinando nel comparto del turismo di gruppo che rappresenta uno dei canali maggiori di movimentazione turistica nazionale ed internazionale e delle conseguenze dannose che stanno minando drammaticamente l'economia turistica della capitale d'Italia; delle responsabilita' che le autorita' capitoline si siano assunte nel voler a tutti i costi rendere esecutivo un piano per la circolazione degli autobus turistici all'interno della citta' di Roma elaborato a tavolino senza alcuna considerazione per la realta' operativa del settore, ma soprattutto senza rispettare i criteri direttivi indicati con chiarezza dalla Magistratura amministrativa in sede di contenzioso che aveva ritenuto eseguibile il piano solo a condizione di introdurre modifiche sostanziali destinate a garantire l'equilibrio degli interessi pubblici e privati coinvolti; del fatto che, non osservando alcuno dei suddetti criteri direttivi nell'adozione della recente delibera che ha dato avvio al piano degli autobus turistici, l'amministrazione capitolina si e' addossata una ulteriore e preoccupante responsabilita' di venir meno ad un comando dell'autorita' giudiziaria, introducendo pesanti ombre sulla imparzialita' di comportamento dell'amministrazione della capitale che sta squalificando l'immagine stessa del nostro Paese all'estero in concomitanza con un evento che avrebbe dovuto invece rappresentare il fiore all'occhiello della nostra capacita' promozionale e ricettiva; delle ulteriori illegittime conseguenze che si verificano giornalmente nell'esecuzione dei contenuti del piano autobus, in dipendenza dell'assoluta autonomia lasciata al gestore delle linee turistiche che avrebbero dovuto fornire un servizio pubblico di trasporto per la mobilita' indifferenziata dell'utenza turistica e che invece si stanno trasformando in surrettizi servizi di noleggio a chiamata in cui gli autobus destinati alla linea finiscono per svolgere trasporti finalizzati per singoli gruppi con evidente distorsione dalle finalita' istitutive e con arbitraria ed abusiva occupazione degli spazi operativi propri di quei vettori ai quali viene negato l'esercizio della loro attivita'; della circostanza aggravante che tali abusi vengono giornalmente compiuti con veicoli di proprieta' del Comune stesso, introducendo cosi' nella squallida vicenda sospetti di diretta collusione da parte della stessa amministrazione per finalita' non certo del tutto limpide, dal momento che non sembra possibile sostenere che la stessa Amministrazione non si renda conto che un comportamento del genere configura specifiche fattispecie penali (articoli 314, 316-bis, 355 del codice penale) sulle quali la magistratura penale sara' chiamata ad indagare ove non venga immediatamente a cessare; della interpretazione assolutamente discriminante dei poteri di controllo e di vigilanza da parte del corpo dei vigili urbani della capitale che, forse dimenticandosi di essere pubblici ufficiali, si stanno trasformando da controllori in semplici guardiani della prevaricazione del gestore delle linee J, assumendo atteggiamenti inflessibili, al limite spesso dell'assurdo, nei confronti degli autobus turistici ed omettendo ogni controllo sulle modalita' di esecuzione dei servizi affidati dal comune, aggravando cosi' la situazione e favorendo una monopolizzazione dell'intero mercato del trasporto turistico nella capitale proprio nel momento in cui l'Unione europea Sta completando la liberalizzazione anche dei comparti di trasporto finora riservati; del fatto che la gestione delle linee J sia affidata ad una ATI di cui l'impresa capofila e' la Sita Sogin, e cioe' una societa' a prevalente partecipazione pubblica (la maggioranza del capitale e' delle Ferrovie dello Stato Spa) cosicche' appare francamente incomprensibile come un soggetto pubblico possa consentire che, in sede esecutiva, suoi addetti giungano a squalificare in un modo cosi' squallido l'immagine stessa delle Ferrovie, non solo comportandosi come avventurieri della peggiore specie, ma rendendosi addirittura ridicoli per il degrado dell'organizzazione e delle modalita' di gestione dell'intero sistema escogitato dal comune che ha consentito anche una citazione speciale a 'Striscia la notizia' di martedi' 25 aprile 2000; dello stato di esasperazione che sta pervadendo l'intero settore del trasporto turistico nazionale, dal momento che gli effetti negativi e nefasti del piano autobus comunale stanno penalizzando tutta la categoria rendendo quasi impossibile raggiungere la citta' di Roma con un autobus turistico per scopi turistici e religiosi, e le ritorsioni cominciano a farsi evidenti con crescenti episodi di violenza a danni di autobus con targa di Roma in altre citta' con riflessi sull'ordine pubblico che dovrebbero quanto meno impensierire tutte le autorita' preposte; di fronte a tali documentati e comprovati fatti quali iniziative ed interventi immediati i Ministri competenti intendano assumere per evitare che la situazione possa degenerare e coinvolgere la Capitale d'Italia in una vertenza che squalificherebbe l'intero Paese per la irragionevolezza delle motivazioni, la superficialita' dell'esecuzione, la meschina prevalenza di meri interessi di parte, la totale mancanza di ogni e qualsiasi rispetto per quei principi comunitari di liberta' e di concorrenza che a parole tutti dicono di voler applicare, ma che poi in realta' molti titolari di poteri pubblici disconoscono nell'esercizio della loro autorita' avendo come loro unico obiettivo quello di conservarla piu' a lungo possibile. (3-05565)